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La mistica come via di ricerca della Verità - Pagine di mistica e spiritualità a cura di Antonello Lotti  Scrivi per suggerimenti o informazioni

RECENSIONI ANNO 2007

 

Peter Bruegel il Vecchio, La torre di Babele, 1563, Vienna, Kunsthistorisches Museum

Peter Bruegel il Vecchio, La torre di Babele, 1563, Vienna, Kunsthistorisches Museum

 

 

 

 

 

 

 

 


A.K. Emmerick, La Passione del Signore

 

A.K. Emmerick, La dolorosa Passione di nostro Signore Gesù Cristo

VINCENZO NOJA (a cura di)  

  • La passione del Signore nelle visioni di Anna Katharina Emmerick
    Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2007, p. 208, € 12,00

  • La dolorosa passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo le visioni della Beata Anna Katharina Emmerick
    Editrice Shalom, Camerata Picena (AN) 2005, p. 375, € 7,00


La passione del Signore – secondo le visioni di A.K. Emmerick e con il racconto curato da Clemens Brentano – si snoda visivamente davanti agli occhi del lettore come in un film, seguendo fedelmente il racconto evangelico. I personaggi che vi appaiono, da Gesù Cristo a Maria… a Pilato, risultano vivi e realistici. Chi è il vero autore di questo racconto? La questione critica non è ancora risolta e forse non lo sarà mai. In genere gli studiosi attribuiscono una parte importante alla penna e all’arte di Brentano; e tuttavia alla base di tutto ammettono l’umile monaca e mistica A.K. Emmerick. 

Anna Katharina Emmerick nacque nel 1774 a Flamske (o Flamschen), presso Münster, in Germania, e fin da giovane manifestò una particolare devozione alla passione del Signore. Entrata nel 1802 fra le agostiniane di Agnetenberg, subì non pochi contrasti a motivo degli speciali doni soprannaturali di cui era favorita. Quando, nel 1811, le leggi napoleoniche soppressero il convento, venne accolta in una casa privata a Dülmen. Nel 1812 ricevette le stimmate ai piedi e alle mani. Costretta sempre a letto dalle malattie e da una debolezza continua, conobbe nel 1818 Clemens Brentano, che prese a registrare le visioni-contemplazioni della passione del Signore, di cui la Emmerick, in mezzo a gravi sofferenze, fu a lungo favorita. Morì il 9 febbraio 1824.

Entrambe le opere sono tradotte da Vincenzo Noja che ha curato le due edizioni. Mentre la prima è un'antologia essenziale ma pregevole dell'opera della Emmerick, il secondo volume è il testo integrale con note originali. Il curatore di queste opere è anche autore di una biografia uscita presso le Edizioni Segno [www.edizionisegno.it] dal titolo: La vita e la passione di suor Anna Caterina Emmerick


Servitium n. 172 - "Benedire"

SERVITIUM 172 - "BENEDIRE"   

Quaderni di ricerca spirituale

Anno XLI (2007) - Luglio/Agosto

Edizioni Servitium: www.servitium.it 


Fra gli articoli di questo numero: 

  • Espedito d'Agostini, Benedire. Introduzione al quaderno

  • Ivo Lizzola, Benedire

  • Patrizio Rota Scalabrini, Da padre a figlio: una benedizione che si fa storia

  • Aristide Serra, La vita: una benedizione...

  • Maria Cristina Bartolomei, "Benedite coloro che vi maledicono" (Luca 6, 28)

  • Giannino Piana, Nell'abbondanza rendere grazie e servire

  • Bernardo Antonini, Uomo e creato: una benedizione

  • Ursicin G.G. Derungs, Appunti sul "dire" come "bene-dire"

  • Silvano Maggiani, Il benedizionale: l'azione rituale del benedire

  • Esperienze

  • Rubriche


Max Picard, Il mondo del silenzio

MAX PICARD   

Il mondo del silenzio

Edizioni Servitium, Sotto il Monte (BG) 2007, p. 212, € 14,00


Si tratta di una nuova edizione riproposta nella traduzione italiana a cura di Jean-Luc Egger, aggiornata e perfezionata sulla prima edizione tedesca del 1948.

Il mondo del silenzio è opera affascinate per lo stile piano e poetico, ma soprattutto per l’armonia che trae dagli infiniti “incontri” che descrive, come una “anti-fuga” di variazioni sul tema essenziale del “silenzio”. Non l’apologia, non fuga dalla parola, bensì riscoperta del silenzio, quale luogo originario della parola, di ogni elemento del creato e soprattutto dell’uomo nella sua essenza originaria e incontaminata. «Il silenzio non è qualcosa di negativo, non equivale semplicemente al non parlare, è invece alcunché di positivo, è un intero mondo a sé stante.
«Il silenzio ha tutto in sé, non è in attesa di nulla, è sempre interamente presente e dove appare riempie sempre interamente lo spazio. Dal silenzio promana più aiuto e più salvezza che da tutto ciò che è utile. Esso, l’inutile, si pone accanto a ciò che è fin troppo strumentale, appare improvvisamente al suo fianco e spaventa per la sua assenza di scopo, interrompe il meccanismo continuo di ciò che è fin troppo utile. Il silenzio rafforza quanto vi è d’intangibile nelle cose, attenua il danno che lo sfruttamento arreca alle cose, ripristina l’integrità delle cose riportandole dal mondo dell’utilità disgregante al mondo dell’esistenza integra. Dona alle cose un poco di sacra inutilità, poiché proprio questo è il silenzio: sacra inutilità» (Il mondo del silenzio, cap. I). 

Max Picard, nato in Germania nel 1888 da genitori ebrei svizzeri, studiò medicina; ma i suoi interessi culturali si rivolsero a tematiche antropologiche e spirituali di vastità e profondità che ancor oggi mantengono ricchezza di proposta mentale e di linguaggio di relazione con se stessi, le cose, il mistero esistente. Morì nel 1965 a Neggio (Svizzera), dove è sepolto. 

Jean-Luc Egger, Torino 1961, si è laureato in filosofia e letteratura italiana presso l’Università di Ginevra. Collabora a diverse riviste culturali in Svizzera e in Italia. Sull’opera e il pensiero di Max Picard ha pubblicato vari saggi e una raccolta antologica sotto il titolo: Il rilievo delle cose. Pensieri e aforismi (Servitium, 2004).


Servitium n. 171 - "Morire"

SERVITIUM 171 - "MORIRE"  

Quaderni di ricerca spirituale

Anno XLI (2007) - Maggio/Giugno

Edizioni Servitium: www.servitium.it 


Fra gli articoli di questo numero: 

  • Edoardo Edallo, Morire. Introduzione al quaderno

  • Enrico Peyretti, Imparare a morire

  • Stefano Allievi, La morte oggi

  • Fabiola Falappa, La passione di esistere: creaturalità e confronto con la morte

  • Giancorrado Barozzi, La morte gabbata

  • Andrea Grillo, Esperienza della morte e simboli rituali cristiani: l'iniziazione e l'euthanasía sono ancora possibili?

  • Luciano Mariani, La dignità del morire: eutanasia e accanimento terapeutico

  • Giovanni Benzoni, Suicidio

  • Gianni Gasparini, Si fa presto a dire morte

  • Gianni Ottolini, I luoghi del silenzio: i cimiteri

  • Esperienze

  • Rubriche


Servitium n. 170 - "Quando sono debole"

SERVITIUM 170 - "QUANDO SONO DEBOLE"   

Quaderni di ricerca spirituale

Anno XLI (2007) - Marzo/Aprile

Edizioni Servitium: www.servitium.it 


Presentazione Della Rivista: Percorsi di riflessione spirituale sulle condizioni di vita dell'uomo e della donna contemporanei ispirati alle Scritture, alle tradizioni spirituali, alle scienze, alla bellezza per un modo sempre nuovo di abitare la quotidianità. Nata nel 1967 nell’ambito del priorato di S. Egidio in Fontanella – esperienza sorta con lo spirito del concilio ecumenico vaticano secondo e di papa Giovanni per iniziativa di p. David M. Turoldo dei Servi di Maria, la rivista bimestrale Servitium si propone come rivista culturale di spiritualità. Ogni numero è un quaderno monografico che raccoglie contributi di pensatori in campo biblico, teologico, artistico, antropologico, filosofico, sociologico, psicologico ecc., ed esperienze di ogni ambito del vivere ecclesiale e sociale.
L’argomento, scelto e discusso a fondo da tutta la redazione, viene sviluppato sotto la guida di un curatore designato di volta in volta in base alla competenza e/o alla sensibilità.

Fra gli articoli di questo numero

  • Ivo Lizzola e Espedito D'Agostini, La debolezza, il dono, la colpa

  • Roberto Vignolo, Dio onnipotente e "debole", forte nell'amore: un paradigma per l'uomo

  • Stefano Romanello, Quale forza su può esprimere nella debolezza? Un percorso con san Paolo

  • Anna Maria Cànopi, Presenze "deboli-forti" nella Scrittura: indicazioni esemplari e simboliche nelle figure di donne

  • Luigina Mortari, Disfare per essere

  • Ezio Bolis, "Beata debolezza!" La lezione di Teresa di Lisieux

  • Giannino Piana, Il mito del vincere e del primeggiare: un canone "mondano"

  • Giovanni Bianchi, Governare e servire in umiltà e debolezza

  • Stefano Tomelleri, La tecnologia, il potere e la debolezza

  • Esperienze

  • Rubriche


Miguel de Molinos, Guida spirituale

MIGUEL DE MOLINOS   

Guida spirituale

Leo S. Olschki, Firenze 2007, p. LII-126, € 13,00


Nel Seicento la mistica rivendica uno statuto autonomo opponendosi alla teologia razionale come vera scienza: «teologia mistica», «scienza dei santi», sebbene segnata da caratteri opposti a quelli della scienza moderna. La rivendicazione di una verità autonoma dal discorso razionale è infatti rivendicazione di un’esperienza ineffabile, conoscibile solo da chi l’ha provata. Il quietista Molinos, prete spagnolo attivo a Roma, caro a poeti quali A. Machado e A. Valente, vi pubblica nel 1685 la Guida spirituale, subito tradotta in italiano e destinata a un successo europeo (la presente traduzione è condotta sul testo critico stabilito da J.I. Tellechea Idigoras, Madrid 1975). Incarcerato nel 1685 dopo la censura di 68 tesi da parte del S. Uffizio e la sua abiura, Molinos è condannato al carcere a vita. Muore nel 1696. Se è difficile dare una definizione univoca al quietismo, è certo che la Guida si rifà alla tradizione della mistica medievale ma soprattutto a Teresa d’Avila, Juan de la Cruz , S. François de Sales, J. Falconi. L’opera propone una perfezione spirituale attuata mediante l’«orazione mentale»: alla contemplazione acquisita, che presuppone la sospensione della facoltà dell’anima e l’accettazione di ogni prova, in un autentico annichilimento dell’io, può subentrare, qualora Dio lo voglia, la «contemplazione infusa». All’annullarsi della volontà umana in uno stato di indifferenza, corrisponderebbe il subentrare nell’anima di una volontà divina grazie a un atto unico, non interrotto, di amore totalmente disinteressato. L’anima andrebbe così incontro all’unica, superiore conoscenza intellettuale delle perfezioni divine e delle cose eterne. Era in discussione l’operato della grazie e Bossuet vedrà nell’«orazione mentale» un atto continuo mirante a realizzare una condizione soprannaturale in terra, quando ormai si profilava la sua polemica con Fénelon, su basi diverse aperte a un nuovo, inquietante futuro. La mistica celava infatti interrogativi che in chiave laicizzata saranno affrontati dalla cultura moderna, da Freud a Bataille a Lacan.

Finalmente, dopo molti decenni, si è pensato di stampare nuovamente la Guida spirituale di Miguel de Molinos, nella traduzione di Veronica Vitale e con l'introduzione ampia di Gabriele Perrotti. Complimenti all'Editore e ai curatori.


Maria Pia Giudici, Il viaggio irrinunciabile

MARIA PIA GIUDICI   

Il viaggio irrinunciabile. Lectio divina sul passaggio dalla dispersione all'essenzialità

Paoline, Milano 2007, p. 176, € 9,50


In queste pagine l’invito è a entrare in modo vitale nella Parola di Dio tramite il metodo della lectio divina. Si parte dal racconto fortemente emblematico di Gn 19,1-29 (si tratta di Lot che esce da Sodoma, la città immorale per eccellenza) e attraverso un viaggio ideale si va a Zoar, la terra simbolo dell’essenzialità della vita, della semplicità, della piccolezza evangelica. Il volume si compone di tredici lectio, di cui solo due (la prima e la terza) sono su testi dell’Antico Testamento:
1. Da Sodoma a Zoar. Un viaggio di salvezza (Gn 19,1-29);
2. Il mio nome è «legione» (Lc 8,26-39).
Le altre undici sono tutte su brani del Nuovo Testamento:
3. L’uomo guarda l’apparenza, Dio guarda il cuore (1Sam 16,1-13);
4. L’attaccamento alle ricchezze (Mc 10,17-27);
5. Non affannatevi: cercate anzitutto il regno di Dio (Mt 6,25-34);
6. Cuore semplice e koinonia (At 2,42-47);
7. Gesù: vero Dio e vero uomo (Fil 2,6-11);
8. Nel nome di Gesù cammina (At 3,1-16);
9. Io sono in mezzo a voi come colui che serve (Gv 13,1-17);
10. Dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio (Mt 22,15-22);
11. Figli della luce in sobrietà (1Ts 5,1-10);
12. Maria beata perché ha creduto (Lc 1,39-45);
13. Io ti lodo, o Padre, perché hai rivelato queste cose ai «piccoli» (Lc 108,21-22).
L’una di seguito all’altra, le lectio, attraverso un itinerario di diversi brani biblici, aiutano a entrare nella presa di coscienza di aspetti dominanti in negativo l’epoca odierna, ma anche di innovative possibilità di evolvere in senso positivo verso un modo credibile di essere oggi uomini e donne autenticamente tali e autenticamente cristiani, in un mondo pluralista. 

Maria Pia Giudici, suora salesiana, ha insegnato lettere e si è interessata dei problemi educativi circa i mass media. Ha unito a queste attività quella di pubblicista collaborando a diverse riviste e scrivendo diversi libri. Da molti anni vive a S. Biagio, uno dei primi dodici piccoli monasteri dell’Occidente. Con altre consorelle si dedica all’approfondimento orante della Parola, accogliendo chi vuole aprirsi a questa esperienza nello Spirito.


Appunti di Viaggio n.92

APPUNTI DI VIAGGIO 92   

Anno XVI (2007) - Giugno

Edizioni APPUNTI DI VIAGGIO


In questo numero:

  • Apertura: Meditazione e Contemplazione: Un cammino verso Dio, o verso Cosa?

  • Lì tutto è silenzio, di Maria Pia Giudici

  • L'anima della Torah [Conversazione con Yarona Pinhas]

  • Congregazione degli Eremiti Camaldolesi di Monte Corona, di P. Elia Eremita Camaldolese di Monte Corona

  • Testimonianza di un moribondo, di Piccoli fratelli di Gesù

  • Addio alla mia Laura, di Filippo Turnaturi

  • Gesù in Ibn Arabi: Sigillo dei Santi e Simbolo di esistenziazione/2, di Daniele Capuano

  • La purificazione del cuore nello yoga, di Gioia Lussana

  • Pratica e meta della preghiera corporea/2, di Martina Gallmetzer Reif

  • Corsi di meditazione e di preghiera


Maritano, Covolo, Commento a Giovanni

MARIO MARITANO, ENRICO DAL COVOLO (cur.)   

Commento a Giovanni. Lettura origeniana

LAS, Roma 2006, p. 166, € 11,00


Il volume raccoglie il testo delle lezioni svolte nell’ottavo ciclo di Letture origeniane (Roma, Istituto Sacro Cuore, gennaio-maggio 2004). Si tratta, come è ormai noto, di una «lettura pubblica delle opere di Origene», che rappresenta un appuntamento caro a molte persone. Esse hanno trovato negli scritti del maestro alessandrino alimenti di sostanzioso nutrimento spirituale.
Dopo i Princípi sono stati «letti», nell’ordine, il Commento e le Omelie sul Cantico dei Cantici (1997-1998), le Omelie sulla Genesi (1999), le Omelie su Geremia (2000), le Omelie sull’Esodo (2001), le Omelie sul Levitico (2002) e le Omelie sui Numeri (2003). Le Letture origeniane sulla Genesi, su Geremia, sull’Esodo, sul Levitico e sui Numeri sono state pubblicate in cinque volumi successivi dall’Editrice LAS (Roma 1999-2004).
Questa ottava Lettura origeniana si concentra sul libro 32 del Commento di Origene al Vangelo di Giovanni, un libro che per molti aspetti svolge una funzione riepilogativa rispetto all’intero commentario. Centrato com’è sulla lavanda dei piedi e sui discorsi dell’ultima cena, esso rinvia al commento origeniano del Prologo sul rapporto originario tra il Padre e il Figlio.
Alla Prefazione di E. Prinzivalli seguono cinque lezioni: La «lavanda dei piedi» (M. Simonetti); Discorsi della cena: la «lavanda dei piedi», un «gesto» e un «testo» da comprendere in profondità (F. Cocchini); Discorsi della cena: fede e accoglienza del Logos (A. Castellano); Origene, Agostino e il mistero di Giuda. Due esegesi di Giovanni 13 in conflitto (G. Lettieri); Discorsi della cena: la glorificazione del Figlio dell’uomo (E. Prinzivalli). Chiudono il volume alcuni Indici utili per la consultazione, curati da M. Maritano. 


Appunti di Viaggio n.91

APPUNTI DI VIAGGIO 91   

Anno XVI (2007) - Maggio

Edizioni APPUNTI DI VIAGGIO


In questo numero:

  • Appunti di Viaggio - La parola, di Pasquale Chiaro

  • Qui autem adhaeret Domino unus spiritus est (ICor 6,17): la spiritualità delle beghine, di Valentina Dordolo

  • Pregare in città, di Graziella Curti

  • La masseria delle allodole, di Vincenzo Savignano

  • Sangue armeno, di Giampaolo Visetti

  • Un filo di speranza: Armeni, l'identità ritrovata, di Antonia Arslan

  • Gesù in Ibn Arabi: Sigillo dei Santi e Simbolo di esistenziazione/1, di Daniele Capuano

  • La dinamica del respiro originario/2 [Considerazioni su prana e respiro con riferimento allo yoga indiano e al qi gong cinese], di Gioia Lussana

  • Pratica e meta della preghiera corporea/1, di Martina Gallmetzer Reif

  • Momento, di Tullia Lucini

  • Corsi di meditazione e di preghiera


Willigis Jäger, L'essenza della vita

WILLIGIS JÄGER  

L'essenza della vita. Il risveglio della consapevolezza nel cammino spirituale

Appunti di Viaggio, Roma 2007, p. 458, € 25,00


Nell’uomo abita un anelito profondo che è il Divino stesso. Dio preme in noi per sbocciare. In noi esseri umani il risveglio del Divino si manifesta sotto forma di un anelito profondo. È il desiderio ardente di far ritorno a casa, di trovare il luogo nel quale tutto va bene, dove si viene amati ed accettati. Nel corso della vita, l’uomo si rende ben presto conto che nessuno può dargli quest’ultima sicurezza, nemmeno l’essere più amato. Tale separazione insormontabile permane finché il nostro vero sé non riesce a sbocciare, superando tutte le incrostazioni formatesi e tutti gli sviluppi sbagliati. Dunque gli uomini si incamminano sulla via verso Dio perché portano in sé questo profondo desiderio ardente, che in fondo è l’anelito di Dio stesso. 
Willigis Jäger è nato a Hösbach [Germania] nel 1925. Nel 1946 è divenuto monaco nell’Abbazia benedettina di Münsterschwarzach e, nel 1952, è stato ordinato sacerdote. Nel 1975 è divenuto allievo del maestro zen Yamada Ko-un Roshi a Kamakura (Giappone). Nel 1981 il suo maestro lo ha incaricato di trasmettere gli insegnamenti zen e Jäger è tornato in Germania. Nel 1996 è stato nominato maestro zen. Procedendo nel suo cammino di sacerdote e maestro zen ad un certo punto Jäger è stato accusato di falsare il concetto cristiano di un Dio personale e di dare maggior peso alle esperienze personali rispetto alle verità di fede. Per questo motivo, nel dicembre 2001, la Congregazione per la Dottrina della Fede, presieduta dall’allora cardinale J. Ratzinger, ha vietato al benedettino di svolgere ogni attività pubblica, quale discorsi, corsi o pubblicazioni. Nel luglio 2002 padre Willigis ha deciso di lasciare la sua comunità per qualche anno e al tempo stesso ha rinunciato, provvisoriamente, all’esercizio della sua attività sacerdotale e delle facoltà ad essa connesse.


Appunti di Viaggio n.90

APPUNTI DI VIAGGIO 90 

Anno XVI (2007) - Marzo

Edizioni APPUNTI DI VIAGGIO


In questo numero:

  • Maria Pia Giudici, Attenzione e concentrazione: per la dimensione contemplativa dell'uomo d'oggi

  • Valentina Dordolo, Nella gioia eterna d'essere del Divino Amore: Lo specchio delle anime semplici di M. Porete

  • Thomas Keating, La famiglia di Betania

  • Brunetto Salvarani, I cristiani e la sfida di Babele

  • Indian Catholic, Il cardinale Vithayathil pronuncia uno storico discorso al Kumbha Mela

  • Marco Morselli, Joseph Klausner (1874-1958) e la riscoperta di Gesù l'ebreo

  • Gioia Lussana, La dinamica del respiro originario (Considerazioni su prana e respiro con riferimenti allo yoga indiano e al qi gong cinese - 1)

  • Paola Rossi, La salvezza al femminile: Tara, Buddha e Bodhisattva per amore

  • Corsi di meditazione e di preghiera


Sullo spirito e l'ideologia. Lettera ai cristiani

ROBERTA DE MONTICELLI  

Sullo spirito e l'ideologia. Lettera ai cristiani

Baldini Castoldi Dalai Editori, Milano 2007, p. 160, € 10,00


Ideologia è essenzialmente un falso rapporto con la verità, cioè con la ricerca di verità. Questo falso rapporto ha a che vedere in primo luogo con il bisogno di appartenenza comunitaria, e quindi di identità, che contraddistingue ogni ideologia. Questa lettera pone una questione cruciale: è possibile per il sentimento del divino, per una fede cristiana, fondare e poi abitare un’istituzione terrena senza perdersi? Vale a dire, senza imboccare la via di un falso rapporto con la ricerca di verità? La lettera non dà risposte, ne cerca soltanto. Ipotizza un’idea della nostra relazione al divino diversa da quella che chiede alle persone di rassegnarsi a uno stato di minorità, e allo Stato di rinunciare alla sua laicità. Il divino non è contro ma oltre la ragione, non sta nei nostri concetti e non possiamo farcene una fortezza per le nostre battaglie. E qualunque ricerca di verità non può trovare nella religione un limite, se Dio è verità. Riconoscere questo è forse l’atto che libera la fede da ogni costrizione, compresa quella delle dimostrazioni, e insieme libera il divino da tutti i nomi troppo umani che tendiamo a dargli, e dalla presa delle nostre mani. «Amici, parlo a voi. Non c’è altro paese dove l’ideologia, da qualunque parte essa provenga, si sia a tal punto impadronita della mente, del cuore, del linguaggio, della coscienza. Feriscono gli insulti alla logica e alla morale. Perché tacete?» (Dal risvolto di copertina)


Giuda. L'enigma del male

NICOLAS GRIMALDI  

Giuda. L'enigma del male

Società Editrice Internazionale, Torino 2007, p. XII-100, € 10,00


Giuda rappresenta la figura stessa del colpevole e del traditore. Ma non è forse sempre stato condannato senza essere prima davvero giudicato? Quali sono stati i motivi di questo terribile tradimento, quale dramma di coscienza, quali scelte ne sono alla base? Quest’opera si avvicina alla figura di Giuda non per giustificarla ma per comprenderla, evidenziando lo strazio di un uomo lacerato tra la fedeltà alla legge d’Israele e quella all’insegnamento di Gesù; per capire come sia possibile giungere a sacrificare un innocente per restare fedeli a una causa che si reputa assoluta. Un’indagine su Giuda che si apre così al problema, all’enigma del male; e in particolare del male compiuto nel nome di un ideale. Ecco allora che, attraverso la figura dell’apostolo traditore e del suo tragico dilemma, il discorso si amplia a un’attualità in cui in nome di un’idea, di un principio, non si esita a uccidere, a sterminare. Ma che cosa capita se questa idea, questa causa cui si sacrifica tutto, lo stesso principio di umana solidarietà, e in nome della quale si compie il male, si rivela solo immaginazione, chimera, fantasma, errore? (Dal risvolto di copertina)


Che cosa direbbe il Buddha

FRANZ METCALF  

Che cosa direbbe il Buddha. Le confortanti risposte del Buddha ai nostri dubbi quotidiani e ai dilemmi esistenziali

Armenia, Milano 2006, p. 247, € 12,00


Gli insegnamenti del Buddha offrono risposte concrete ai grandi dilemmi esistenziali e ai problemi del vivere quotidiano. Ai lettori afflitti da un problema personale o esistenziale Franz Metcalf propone di mettersi "nei panni del Buddha" e, prima di prendere una qualsiasi decisione, di rivolgere a se stessi la domanda "Come agirebbe il Buddha?". La saggia parola del Maestro dirime questioni che spaziano dal materialismo alle relazioni con il prossimo, dai tormenti relativi alla propria identità al significato della nostra presenza su questa terra. Franz Metcalf si appella ai principi del buddhismo per risolvere anche molti dei problemi insiti nella società contemporanea, dimostrandoci che 2500 anni di insegnamenti buddhisti possono costituire una guida eccellente per l'uomo moderno. Il lettore, aprendo il libro a una pagina qualsiasi, grazie alla sapiente e garbata rielaborazione dei precetti buddhisti operata dall'autore, potrà scoprire la puntuale risposta a uno dei tanti dubbi che quotidianamente lo assalgono e, costruendosi un quadro più articolato, una filosofia di vita di inalterata attualità. (Dal risvolto di copertina)


Nel vestibolo del tempio della saggezza

FRANZ HARTMANN  

Nel vestibolo del tempio della saggezza

SeaR Edizioni, Casalgrande (RE) 1999, p. 144, € 21,00


Il libro, tradotto e annotato da Vincenzo Noja, che ha curato molti altri libri antologici e non solo, già presentati nelle recensioni dell'anno 2006 mi ha fatto pervenire questo interessante volume delle Edizioni SeaR (telefono 0522.999170), insieme a quello della successiva recensione. Debbo dire che non conoscevo l'editrice in questione che pubblica volumi di tradizioni occidentali (mistica, filosofia, esoterismo, simbolismo, etc.) ed orientali ed è pertanto stata una sorpresa che propongo ai lettori del sito. Franz Hartmann (1838-1912) è teosofo e rosacruciano. I lettori di queste pagine lo conoscono dal momento che ha curato un'antologia delle opere di Jakob Böhme, ed è stato pertanto citato nella pagina a lui dedicata. Il libro tratta di filosofia ermetica, di alchimia e dell'ordine dei Rosa Croce. Questo a scorrere semplicemente l'indice. Vengono nominate le regole, i doveri e i simboli rosacruciani, ma l'intento del libro e del traduttore è chiaro: egli afferma nella prefazione (cito dalle pp. 15-16) di aver «curato l'edizione italiana del libro innanzitutto perché parla sinceramente di Dio e dello Spirito Santo. Hartmann non appartenne a nessuna setta o associazione nel senso vero e proprio di questa parola e non fu un teosofo assoggettato ai voleri di Madame Blavatski, perché non fu un confuso e vide fin dall'infanzia "la realtà vuota" del mondo senza Dio. Fu un vero mistico che aspirò indicibilmente all'unione con Dio, egli intende l'alchimia come trasmutazione della natura carnale e materiale dell'uomo in quella spirituale e celeste. Trasmutazione dell'uomo - animale, pieno di passioni, di sensualità e di fariseismo, nell'uomo spirituale maturato nella natura divina, pieno di carità, di amore e di spontanea spiritualità». Leggendo le regole, i doveri e simboli dei Rosa Croce non si può fare a meno di domandarsi se non siano state scritte in realtà per ogni persona veramente spirituale. 


Scritti di religione

JACOB BÖHME  

Scritti di religione

SeaR Edizioni, Casalgrande (RE) 1989, p. 94, € 8,00


Sono veramente pochi i testi di Böhme pubblicati in italiano e questo è uno di quelli, in ristampa anastatica, a cura di Antonio Banfi. Recentemente è stato riedito da FirenzeLibri (http://www.firenzelibri.it) il suo testo fondamentale L'Aurora nascente, di cui darò cenno in questa pagina prossimamente. Questo volume riporta tre testi: Theoscopia ossia la preziosissima porta della contemplazione divina, Dialogo di un'anima illuminata e di un'anima senza luce e Piccola preghiera all'ardente amore di Dio. In queste dense pagine si leggono brani come questo (cfr. p. 29): «Ora, se l'amore grande di Dio è in Cristo venuto in soccorso alla vita umana nella sua esistenza terrena, e ha dato a noi, miseri uomini, nella vita dell'umanità di Cristo, una porta di grazia aperta verso Dio, perché il volere della vita ritorni al luogo della sua origine eterna, nell'armonia, nella vera pace, è necessario che esso abbandoni nella sua stessa esistenza creata ogni elemento terreno, la sua indipendenza e la sua volontà separata e si profondi interamente e solamente in questa grazia che s'è fatta carne».


Dizionario dei numeri

FRANZ CARL ENDRES, ANNEMARIE SCHIMMEL   

Dizionario dei numeri. Storia, simbologia, allegoria

Edizioni Red, Milano 2006, p. 256, € 10,50 


Le Edizioni Red stanno ripubblicando in edizione economica molti interessanti volumi, tra cui questo, per chi si interessa di simbologia. Leggendo questo Dizionario, le cui voci vanno dall'1 al 10000 e sono precedute da un'agile introduzione storica, il lettore potrà ripercorrere tutta la sapienza che si cela dietro ogni singolo numero, scoprire i sottili legami che una semplice cifra stabilisce tra la nostra quotidianità e il nostro passato più remoto, capire quale significato hanno avuto i numeri nel corso dei secoli e in tutte le civiltà. In un prossimo numero di APPUNTI E SUGGESTIONI su queste stesse pagine, proporrò un brano di Agostino sui numeri simbolici della figura di Cristo, particolarmente interessante. 


Commentario al Daodejing

ALFREDO CADONNA   

«Quali parole vi aspettate che aggiunga?»
Il commentario al Daodejing di Bai Yuchan, maestro taoista del XIII secolo

Leo S. Olschki Editore, Firenze 2001, p. XVI-198, ill., € 22,00 


La bellissima edizione del Daodejing (o Tao Tê Ching, il libro della via e della virtù) qui presentata, corredata anche di note ed illustrazioni a cura di Alfredo Cadonna, riporta un breve ma significativo commento di un maestro taoista del XIII secolo che intercala il testo spirituale con piccole annotazioni e che, a volte, costituisce quasi un discorso a sé. Al numero 47 è scritto nel Dao: «Senza uscire dalla porta, si conosce il mondo. Senza guardare attraverso la finestra, si vede il Tao del cielo. Quanto più si va lontano, tanto meno si conosce. È per questo che il Saggio conosce senza viaggiare, nomina senza vedere, non agisce eppure porta a compimento», che viene così intercalato: «Immersi nel Cuore, la conoscenza abbraccia la Molteplicità delle cose. Estinto il corpo, espulsa l'intelligenza, distaccati dalla forma, abbandonata la conoscenza. Quando il Cuore abbraccia il Grande Vuoto, lo Spirito viaggia nelle terre della Totalità: lo specchio luminoso in bella vita, la spada preziosa nel pugno».  


La mistica parola per parola

MARIA ROSARIA DEL GENIO, LUIGI BORRIELLO, TOMAS SPIDLIK (cur.)   

La mistica parola per parola

Ancora, Milano 2007, p. 416, € 23,00 


Il volume è un dizionario sintetico di circa 500 voci che consente una conoscenza divulgativa e sintetica dei concetti chiave e delle figure più significative della mistica cristiana. Il linguaggio delle voci è semplice ed essenziale, destinato ai non addetti ai lavori, a tutti coloro cioè che sempre più numerosi si avvicinano al mondo della mistica e cercano uno strumento di comprensione e consultazione. Le voci riguardano per lo più concetti tipici del linguaggio e dell'esperienza dei mistici, figure storiche, informazioni sintetiche su tradizioni diverse da quella cristiana. (Dal sito dell'Editore)
Appare evidente a tutti come la mistica susciti sempre più interesse al punto che si propongono al vasto pubblico libri come questo. Il fatto dovrebbe costituire di per sé motivo di gioia, eppure è forte l'impressione che si tenda a banalizzare in questo modo la mistica, facilmente compendiabile ed in realtà infinita come infinito è l'oggetto della sua ricerca. Divulgare ha senso solo se si propone poi, come nelle intenzioni di questo sito, un approfondimento e una ricerca personali che impegnino le persone in una non facile lettura della propria ed altrui vita.


Rivista di Vita Spirituale

RIVISTA DI VITA SPIRITUALE   

Anno LXI (2007) - n. 1 - Gennaio-Febbraio

Edizioni OCD


La storica Rivista del Carmelo Teresiano si rinnova graficamente e nella direzione (affidata a Roberto Fornara), presentandosi in un bel formato e coi sempre validi ed importanti contenuti di spiritualità carmelitana. In questo numero:

  • Roberto Fornara, Parresia della fede e audacia della ragione (Editoriale)

  • Silvio José Báez, Le notti di Giacobbe alla luce di san Giovanni della Croce

  • Paola Mostarda, I simboli della natura negli stemmi di s. Teresa di Lisieux: una teologia simbolica per immagini (II)

  • Giuseppe Gangale, La ragione di fronte al martirio: la testimonianza finale di sir Thomas More

  • Conrad de Meester, Elisabetta della Trinità scrittrice

  • Mario Caprioli, L'enciclica Haurietis Aquas di Pio XII a cinquant'anni dalla pubblicazione (1956-2006)

  • Paolo Calabrese, Gregorio Nazianzeno. Omelia trentottesima sulla Natività


TreDimensioni

3D TREDIMENSIONI   

Anno IV (2007) - n. 1 - Gennaio-Aprile

Editrice ANCORA


La recente Rivista, già presentata nelle pagine delle recensioni degli anni scorsi, ha come sottotitolo: Psicologia-Spiritualità-Formazione, poiché sono questi i tre ambiti di intervento degli articoli, curati sotto la direzione di Alessandro Manenti. Nel primo numero dell'anno 2007, troviamo, oltre all'Editoriale:

  • Stefano Guarinelli, L'inquietudine dell'altro. A proposito di empatia e identificazione proiettiva

  • Massimo Nardello, Il problema della formazione: un punto di vista ecclesiologico

  • Maria Bottura, Il racconto della vita

  • Roberto Roveran, L'ascolto come decentramento da sé

  • Antonio Facchinetti, Ascoltare e interpretare in ottica cristiana

  • Samuela Rigon, Gruppo, ambiente e leader

  • Joe Mathias, James Panthalanickal, La personalità passivo-aggressiva

  • Osvaldo Poli, Il genitore tecnicizzato

  • Gianni Bassi, Rossana Zamburlin, La paura dell'intimità


Appunti di Viaggio

APPUNTI DI VIAGGIO 89  

Anno XVI (2007) - Febbraio

Edizioni APPUNTI DI VIAGGIO


In questo numero:

  • Willigis Jäger, La caverna del cuore

  • Swami Sivananda, Silenzio

  • Dario Doshin Girolami, Tagliare l'erba che cresce

  • Giuseppe Pozzobon, Ai piedi del Carmelo (conversazione)

  • Ilaria Ramelli, Il mandato apostolico: riflessioni su studi recenti relativi a donne apostoli, presidenti e capi di chiese domestiche, diaconi e presbiteri

  • Carlo Crocella, Bimbo, nonno, Dio

  • Corsi di meditazione e di preghiera


 

 

Mistica.Info è a cura di Antonello Lotti - Sito web: www.mistica.info - E-mail: info@mistica.info