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La mistica come via di ricerca della Verità - Pagine di mistica e spiritualità a cura di Antonello Lotti  Scrivi per suggerimenti o informazioni

RECENSIONI ANNO 2006

 

Peter Bruegel il Vecchio, La torre di Babele, 1563, Vienna, Kunsthistorisches Museum

Peter Bruegel il Vecchio, La torre di Babele, 1563, Vienna, Kunsthistorisches Museum

 

 

 

 

 

 

 

 


VINCENZO NOJA  Novità

Meditazioni Mariane ed altri scritti mistici dalle opere di François Pollien (Certosino)

Editrice Ancilla, Conegliano (TV) 2006, p. 315, € 15,00   


Il libro, curato da Vincenzo Noja che ha da poco edito Testi mistici per la contemplazione di Dio, recensito in questa stessa pagina, è un'ampia antologia tratta dalle opere di François Pollien, certosino. L'opera è divisa in tre parti: meditazioni mariane, la ricerca di Dio e la pratica spirituale ed infine, il silenzio. La parte più cospicua è dedicata sicuramente a Maria con delle meditazioni contemplative sull'Ave Maria. La seconda parte tratta di Dio, della vita mistica nella grazia, del corpo mistico e della ricerca di Dio. Infine, il silenzio, con il suo scopo, i luoghi e le differenti specie. L'opera, come il suo autore, si colloca tra la devozione e la mistica, tra la consolazione e la contemplazione nuda. A tutti coloro che amano soltanto le consolazioni, la compagnia di Dio, senza passare nella "notte oscura" dei sensi, nel distacco, si legga a pag. 203: «Se tu facessi degli sforzi per poter ritornare a quelle gioie che ti hanno lasciato, sarebbe come voler uscire, col pretesto di trovare Dio, dal luogo del segreto dove il Padre stesso ti ha condotto. Non bisogna credere che Dio si sia allontanato nella nuvola luminosa solo perché non si riceve più la dolcezza di Dio nel suo sorriso, ossia le gioie sensibili. Non bisogna ascoltare se stessi, ma Lui, che ci ha chiaramente informati sulle vie. Questo è un tirocinio di fede nuda, in cui l'esperienza personale non dà più indicazioni e dobbiamo affidarci alla sola parola del Signore». 


JEAN-CLAUDE LARCHET  

L'inconscio spirituale. Malattie psichiche e malattie spirituali

Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 240, € 14,00   


Il libro sottolinea la dipendenza della vita psichica dalla vita spirituale e mostra come certe turbe psichiche siano collegate a malattie spirituali e si possano quindi curare e guarire attraverso la terapeutica di queste ultime. Basandosi sulla tradizione patristica orientale, mette in evidenza l’esistenza nell’uomo d’un inconscio spirituale, fondato sulla natura dell'uomo che è uno spirito incarnato: inconscio più reale degli inconsci della psiche umana messi in luce dalle moderne psicanalisi di Freud e di Jung, tra gli altri. Mostra quindi i pericoli, per un cristiano, provenienti dal ricorso a terapie psicanalitiche che trascurino il vero fine dell'uomo, che è quello di accogliere Dio e se stesso e gli altri in Dio, e non di accettarsi semplicemente. Molte malattie psichiche possono essere guarite da una terapeutica spirituale, nella misura in cui dipendono da una malattia spirituale. Libro il cui contenuto non può essere ignorato dagli psicoterapeuti cristiani e dai padri spirituali. (Dalla IV di copertina)

Jean-Claude Larchet è dottore in teologia e in filosofia. Specialista in argomenti concernenti la salute, la malattia e la guarigione, è autore di numerosi studi sulla teologia e la spiritualità dei Padri. Delle sue opere sono state tradotte e pubblicate in italiano Teologia della malattia (Queriniana, Brescia 1993) e Terapia delle malattie spirituali. Un’introduzione alla tradizione ascetica della Chiesa ortodossapresso le Edizioni San Paolo (Cinisello Balsamo 2003). 


VINCENZO NOJA (a cura di)  

Testi mistici per la contemplazione di Dio
2000 anni di letteratura spirituale

Edizioni Borla, Roma 2006, p. 384, € 32,00   


Due eminenti mistici, il teologo musulmano Sufi Abū Hāmid al Gazāli e il certosino francese François Pollien, dimostrano l'inutilità delle pratiche cultuali se disgiunte da una profonda vita interiore e spirituale, poiché il fine dell'uomo consiste nell'unirsi misticamente a Dio nell'amore. L'Amore di Dio sarà concreto e assumerà importanza centrale nella vita del credente solo se questi saprà santificarlo facendo la Sua volontà, consacrandosi con serio impegno alla pratica del distacco dalle seduzioni del mondo, alla preghiera continua, alla purificazione del cuore e della mente, alle buone azioni e alla lettura contemplativa della Scienza celeste, trasformando in tal modo la vita quotidiana in vita divina e celeste già sulla terra. Nella storia spirituale del cristianesimo, come anche in quella non cristiana, si affollano numerosi oranti e puri estatici; questo prezioso e utilissimo manuale di letture mistiche ne riporta una cinquantina in preciso ordine cronologico, affinché, attraverso lo svolgersi delle varie epoche, venga meglio compresa l'apertura al Divino e alla sua grazia. Attraverso le sue pagine il lettore ripercorre, quasi a volo d'uccello, duemila anni di esperienze mistiche e ascetiche consegnate ai Testi dei maestri dello Spirito. La presente Antologia è stata concepita con il fine di accompagnare coloro che cercano l'esperienza di Dio nel difficile cammino delle Sue vie. L'unione con Dio, l'orazione, la preghiera del cuore, la contemplazione, l'esichia, l’umiltà, la meditazione della morte, sono alcuni dei temi più trattati.

Vincenzo Noja è un laico consacrato alla ricerca di Dio e della Verità ultima. Da molti anni si dedica allo studio dei Testi mistici e della spiritualità interreligiosa. È autore di alcune decine di opere e traduzioni (Meister Eckhart, Ildegarda di Bingen, M. Buber, F. Pollien, certosino). Ha curato l'edizione italiana, in sette volumi, delle opere religiose del poeta romantico Clemens Brentano, riguardanti la Beata Anna Katharina Emmerick, nonché alcune antologie di mistica. (Dal Sito dell'Editore)


GERTRUDE DI HEFTA  

Esercizi spirituali

Glossa Editrice, Milano 2006, p. 148, € 18,00   


La traduzione degli Esercizi spirituali di santa Gertrude di Helfta (1256-1301/2) offre un'opera di intatta freschezza: facendo memoria del Battesimo e delle principali tappe della sua vita monastica, la mistica tedesca del XIII secolo insegna a entrare in un clima di preghiera pervaso dalla luce e dalla gioia di chi si scopre amato da Dio. Un solo desiderio innerva gli esercizi, coinvolgendo sempre di più il lettore: dimorare stabilmente nell'amicizia con Cristo, gustata attraverso la lettura orante della sua Parola e la memoria della preghiera liturgica, i due pilastri su cui si fonda la spiritualità di questi Esercizi. Gertrude propone, dunque, un itinerario di preghiera particolarmente attuale, insegnando in modo semplice e luminoso che il segreto della vita mistica cristiana sta nel legame d'amore con il Cristo vivo e presente nell'anima e che l'accoglienza della sua amicizia è sorgente di gioia senza pari. (Dal Sito dell'Editore)


MARCO L'EREMITA  

La legge spirituale. Studia con l'azione

Appunti di Viaggio, Roma 2006, p. 141, € 12,00


Questo libro è un invito allo stupendo banchetto della fede, in cui la mensa è ricolma di delizie e da cui nessuno può andarsene affamato: bellissima occasione offerta al pubblico italiano, assetato spiritualmente, di partecipare con gioia al banchetto e gustare la ricchezza della misericordia. Questo libro ci rivelerà pure lo spazio infinito della preghiera, che è l'unico modo con il quale l'uomo si unisce alla sorgente della vita, Dio, l'unico in grado di aiutare la nostra crescita spirituale, di completare il nostro essere, di farci diventare come Lui: increati e immortali per grazia. “Nessuno lamenti la povertà, perché è apparso il nostro comune Regno; nessuno si rattristi per le cadute, perché il perdono è scaturito dal sepolcro; nessuno abbia paura della morte, perché la morte del Salvatore ci ha liberati”. 

Marco l'eremita, o l'Asceta (morto quasi certamente prima del Concilio di Calcedonia, 451), fu discepolo di San Giovanni Crisostomo. Superiore di una lavra ad Ankyra (l'odierna Ankara), negli ultimi anni si diede alla vita eremitica, nei pressi di San Saba in Palestina. Grande scrittore ascetico, guidò nel combattimento spirituale quasi tutti i grandi santi d'Oriente, in particolare san Simeone il Nuovo Teologo. (Dal Sito dell'Editore)


BEDE GRIFFITHS  

Fiume di compassione. Un commento cristiano alla Bhagavad Gita

Appunti di Viaggio, Roma 2006, p. 500, € 27,00


La Bhagavad Gita, o Il canto di Dio, è un classico della spiritualità che, pur provenendo dalla tradizione indù, non appartiene solo agli indù, ma a tutto il mondo. Fa parte del patrimonio spirituale dell'umanità. Ci sono moltissime persone oggi in Occidente, cristiane e non, che sono attratte dalla Gita e da altri classici della spiritualità orientale, ma che non sanno nulla del retroterra di questi testi e che hanno bisogno di una guida che le aiuti a comprendere l'importanza che essi potrebbero avere per le loro vite. Questo commento è stato scritto per persone come queste, che non vogliono uno studio accademico della Gita, ma desiderano utilizzarla come una guida pratica per la loro vita spirituale.
Oggi stiamo comprendendo che nessuna religione può sussistere da sola. Facciamo tutti parte di una stessa umanità ed abbiamo bisogno di condividere le scoperte delle diverse tradizioni religiose del mondo". 

Padre Bede Griffiths nacque in Inghilterra, nel 1906, da una famiglia anglicana. Dopo un travagliato ed intenso itinerario di ricerca, tra studi di letteratura e di filosofia, si convertì al cattolicesimo ed abbracciò la vita monastica nell’abbazia benedettina di Prinknash. Nel 1955 si trasferì in India e lì si impegnò nel tentativo di favorire l’incontro tra la spiritualità cristiana e la spiritualità indù. Divenne guida spirituale del Saccidananda Ashram, in Tamil Nadu, fondato qualche anno prima da Jules Monchanin ed Henri Le Saux, e ne chiese l’incorporazione alla Congregazione Monastica Camaldolese. Morì a Shantivanam nel 1993. (Dal Sito dell'Editore)


REB ANDERSON  

Meditazione Zen. La via del Bodhisattva

La Parola, Roma 2006, p. 295, € 19,00


Cosa vuol dire vivere come un Bodhisattva, un Essere illuminato? è davvero possibile per un laico occidentale comportarsi come un Buddha oggi? Oltre alla meditazione seduta, quali sono gli strumenti che la tradizione Zen offre a chi desidera trasformare ogni attività quotidiana in occasione di pratica?
Sono questi - e molti altri - i quesiti ai quali risponde questo libro, straordinaria testimonianza di pratica vissuta, che getta luce sulla relazione tra etica e Buddhismo. Anche se poco descritti, i precetti etici costituiscono un aspetto fondamentale della Via dello Zen. Finalmente compare oggi in lingua italiana questa opera, che è interamente dedicata all'analisi dei precetti del Bodhisattva, ovvero i voti sia per i monaci che per i laici della tradizione Zen.
Il testo dunque rappresenta una solida base di studio per la pratica Zen, ma è anche un libro prezioso per tutti i ricercatori dello spirito, a qualunque tradizione appartengano. L'autore prende per mano il lettore e lo introduce all'infinito meraviglioso viaggio lungo la Via verso la liberazione di tutti gli esseri. Spesso spiega i precetti citando famosi dialoghi (o koan) tra maestro e discepolo, e riporta inoltre quelli avvenuti tra lui e Suzuki Roshi, il cui spirito traspare continuamente tra le righe del libro. Reb Anderson rende assolutamente fruibile a un pubblico occidentale l'antico insegnamento Zen, grazie a un suo lungo e paziente lavoro di adattamento culturale, che in nulla tradisce lo spirito originario. (Dal Sito dell'Editore)


EVA DE VITRAY-MEYEROVITCH  Novità

La preghiera nell'Islam

La Parola, Roma 2006, p. 180, € 14,00


La preghiera è il centro di ogni religione. Si può trovare una religione a-politica oppure non interessata all’economia, per esempio, ma non esiste una religione senza preghiera. Come dice un detto del profeta Muhammad, la preghiera è l’asse della religione, usando l’immagine della tenda alzata su di un’asse, ‘amud, senza il quale la tenda della religione non regge. Perciò studiare, o meglio assaggiare e vivere, la preghiera di una certa religione è l’inizio giusto per conoscere e scoprire lo spirito di quella religione. La preghiera nei suoi rituali, simboli e contenuti è un linguaggio che permette la comunicazione e la comunione con Dio. In verità, la religione nella sua essenza non è altro che questo rapporto intimo e profondo con il divino, con il senso ultimo della vita. Per questo motivo la scelta di questo libro, come inizio della collana I fiori dell’Islam, che intende presentare l’esperienza spirituale islamica, è una scelta conveniente, sia per chi vuole studiare l’Islam dall’esterno, sia per il musulmano che cerca di riscoprire l’essenza della propria fede. 

Eva De Vitray-Meyerovitch nacque nel 1909 da una famiglia dell’aristocrazia cattolica francese. Travolta dalla scoperta del sufismo, si convertì all'Islam. Dopo aver studiato teologia cristiana si dedicò allo studio del persiano per leggere le opere del grande Jalal ad-Din Rumi, che poi tradusse integralmente. Grande esperta di tutte le lingue dell'Islam e di ogni aspetto della sua mistica, fu grande studiosa e, soprattutto, grande spirituale. Morì il 24 luglio del 1999. (Dal Sito dell'Editore)


CECILIA FALCHINI

Volto del monaco, volto dell'uomo

Qiqajon, Magnano (BI) 2006, p. 280, € 16,00


Fin dal loro apparire nel iv secolo, i monaci di ogni generazione hanno sempre cercato di scrutare e conoscere il volto di Dio. Cercatori del Volto, essi lo hanno incontrato nel volto di Cristo, scoprendo in esso anche il volto dell’uomo, di ogni singolo essere umano che porta inscritta in sé l’immagine e la somiglianza con Dio. In tale prospettiva, queste pagine tratteggiano l’uomo quale emerge dalla Regola di Benedetto, un testo che ha segnato profondamente il monachesimo occidentale e, con esso, la stessa civiltà europea. Radici bibliche, influenze filosofiche e profonda conoscenza del cuore umano si intrecciano nel testo del fondatore di Montecassino e lasciano trasparire un volto dell’uomo di sorprendente attualità. Cecilia Falchini (Firenze 1961), monaca di Bose e studiosa di monachesimo medievale, ha curato per le nostre Edizioni il Cantico dei cantici di Ruperto di Deutz, e i volumi delle Fonti certosine (Una parola dal silenzio e Fratelli nel deserto) e olivetane (Per una rinnovata fedeltà). Per I Millenni di Einaudi ha tradotto e annotato le Regole monastiche di occidente. (Dal Sito dell'Editore)


LUCIANO MANICARDI

L'umano soffrire

Qiqajon, Magnano (BI) 2006, p. 224, € 13,00


Evangelizzare le parole sulla sofferenza è l’intento di queste pagine, che accostano la nostra esperienza dell’umano soffrire con l’esempio lasciato da Gesù nel prendersi cura dei malati e nel farsi carico della sofferenza per trasfigurarla. Se imparassimo a essere “ospiti” dell’umano che è in noi, ne avremmo cura come di un dono prezioso e saremmo condotti alla sollecitudine verso l’umano sofferente che è nell’altro. Malattia fisica e psichica, crisi nel cammino della vita, sofferenza e invecchiamento non sono “per la morte”, ma appelli al credente perché risvegli la propria umanità rendendola più conforme a quella di Cristo. Nella consapevolezza che, come scriveva Dietrich Bonhoeffer, “Dio va a tutti gli uomini nella loro tribolazione / sazia il corpo e l’anima del suo pane / muore in croce per cristiani e pagani / e a questi e a quelli perdona”. Luciano Manicardi (Campagnola Emilia 1957), monaco di Bose e biblista, collabora alla rivista Parola, Spirito e Vita. Attento all’intrecciarsi dei dati biblici con le acquisizioni più recenti dell’antropologia, riesce a far emergere dalla Scrittura lo spessore esistenziale e la sapienza di vita di cui è portatrice. Presso le nostre Edizioni ha pubblicato Il corpo e, assieme a Enzo Bianchi, Accanto al malato e La carità nella chiesa. (Dalla IV di copertina)


OLIVIER CLÉMENT

Memorie di speranza

Jaca Book, Milano 2006, p. 224, € 18,00


Memorie di speranza è il titolo dato all’intervista che Noyer ha fatto a Clément con l’animo di raccogliere dal pensatore francese - la figura più solare del cristianesimo ortodosso in Occidente - una sorta di testamento spirituale e culturale. Pur nella difficoltà del genere letterario dell’intervista, atto a semplificazioni e sdrucciolamenti, emerge con forza la fiducia di Clément nel Cristo che accompagna l’uomo nella storia senza lasciarlo nello scandalo per qualsiasi condizionamento e difficoltà. La figura della Risurrezione nelle icone ortodosse non è Cristo che sale oltre le nuvole, ma Cristo che scende agli inferi per afferrare i defunti e portarli con sé. In questa intervista, Clément non si sottrae ad alcuno dei quesiti che riguardano l’uomo d’oggi: la vita in comune, gli affetti, l’anomia, i maestri del dubbio e della critica, i testimoni del Vangelo, il rapporto tra culture e religioni, la diversità tra i cristiani, la Chiesa di domani, l’uomo di fronte a Dio, preghiera e fede. Clément attraversa situazioni, esigenze, esperienze, e nulla scarta; tutto è riafferrabile, tutto è speranza perché Cristo risorto prende in ogni situazione l’uomo per il braccio. Il lettore di quest’opera, credente, agnostico, dubbioso, impegnato, sfiduciato, critico, non potrà in ogni caso non confrontarsi con una riproposta della compagnia di Cristo, spoglia di qualsiasi moralismo, paura o imposizione. (Dal Sito dell'Editore)


IGNAZIO DI LOYOLA

Esercizi spirituali

La Civiltà Cattolica-Jaca Book, Roma-Milano 2006, p. 240, € 8,00


Gli Esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola sono uno dei testi più celebri della spiritualità cattolica moderna. Fin dalla sua origine, la Compagnia di Gesù riconosce negli Esercizi, cioè nell’esperienza spirituale del Fondatore e nel testo scritto, il documento della sua spiritualità. Gli Esercizi sono destinati ad ogni genere di persone, di qualsiasi età, condizione, livello spirituale, grado di cultura religiosa. Il commento al testo degli Esercizi è tratto da una delle più celebri opere della «scuola spirituale» della Compagnia di Gesù: La doctrine spirituelle del padre Louis Lallemant (1588-1653). Secondo il giudizio di Michel de Certeau, La doctrine spirituelle «è entrata nel pantheon della spiritualità. Sembra non avere età. Lo stesso suo stile, limpido, lapidario..., è lo stile della memoria..., uno stile che cancella il contingente». Sempre il de Certeau definisce il padre Lallemant «il testimone dell’interiore», «colui che privilegia l’io». I brani del padre Lallemant - per la prima volta in Italia posti a commento degli Esercizi ignaziani - sono stati scelti dal Curatore, il p. Giandomenico Mucci S.I., scrittore della Civiltà Cattolica, specialista di spiritualità. (Dal Sito dell'Editore)


CHIARA LUBICH

La dottrina spirituale

Città Nuova, Roma 2006, p. 568, € 16,00


«Il nome di Chiara Lubich è ormai entrato nella storia della spiritualità dei secoli XX e XXI, fra i maestri più prestigiosi e ascoltati, per la sua genuina ispirazione evangelica e per la dimensione di universalità umana e culturale che caratterizza la sua dottrina e la sua opera» (dall’Introduzione di p. Jesus Castellano Cervera, OCD). Il presente volume offre l’occasione per un incontro diretto con tale spiritualità attraverso la raccolta di numerosi scritti della fondatrice, molti di quali inediti. Tale raccolta va dal 1943 (anno di fondazione del Movimento) ai nostri giorni, e racchiude l’intera varietà dei generi letterari nei quali ha preso vita la spiritualità di Chiara Lubich: lettere personali e manifesti programmatici, lezioni accademiche, discorsi pubblici e colloqui intimi e personali. La sua dottrina spirituale viene presentata in 3 grandi momenti: il primo concentrato sul cuore del carisma; il secondo sull’originale modalità di vivere e pensare la fede; il terzo sulla visione del mondo nei suoi aspetti più diversi: politici, economici, filosofici alle scienze dell’educazione). (Dal Sito dell'Editore)


PSEUDO MEISTER ECKHART

Diventare Dio. L'insegnamento di sorella Katrei

Adelphi, Milano 2006, p. 130, € 9,00


Nella mistica medioevale il magistero di Meister Eckhart ebbe così vasta influenza da ramificarsi ben presto in una foresta di detti, aneddoti, racconti incentrati su di lui e sul suo pensiero, e tesi a diffonderne gli insegnamenti anche in ambito popolare. In questo repertorio, un rilievo particolare spetta al dialogo, in medio alto tedesco, tra un confessore e una figlia spirituale, Katrei, dall’identità storica controversa.
Seguendo uno schema comune ad altre opere dell’epoca, il testo inscena un progressivo ribaltamento di ruolo tra le voci in campo, con il confessore che rivela via via la propria impotenza di fronte alle domande che gli vengono poste, e la figlia spirituale che si tramuta, attraverso un’esperienza del divino di inaudita radicalità, nella guida di chi avrebbe dovuto guidarla. Una radicalità che sconvolge, e che s’impone a tutti i livelli: da un lato, infatti, restituisce alle categorie dell’ortodossia cattolica una violenza rimossa (il pentimento, ad esempio, «deve esser così grande che preferiresti mille volte morire piuttosto che continuare a compiere il male»), dall’altro vede l’ascesa all’«unico uno» come una progressiva spoliazione da ogni appiglio sensibile e concettuale, fino allo scioglimento in un luogo senza «angeli né santi, né cori angelici né cieli». Fedele alla lezione del Maestro al punto da gareggiare con lui per rigore e intensità di tono, la parola di «sorella Katrei» ci accompagna così sino alla vertigine ultima: quella del «distacco» assoluto. (Dalla IV di copertina)


GIORGIO ZEVINI, MARIO MARITANO (cur.)  

La Lectio Divina nella vita della Chiesa

LAS, Roma 2006, p. 224, € 13,00


L’esperienza della lectio divina, praticata originariamente nell’ambito monastico, oggi viene sempre più aperta a tutti i fedeli in Cristo e rappresenta una vera grazia di Dio, cui iniziare con cura ogni cristiano. La pratica della lectio divina nella vita cristiana costituisce un cammino di fede da favorire in ogni ambito ecclesiale per giungere ad un’esperienza personale e comunitaria con Cristo. Di questa esperienza, che auguriamo a tutti coloro che intraprendono il cammino quotidiano con la Parola di Dio, questo libro, frutto di un Convegno biblico-pastorale, realizzato dalla Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana in occasione del 40° anniversario della Dei Verbum, costituisce una introduzione e un approfondimento che può essere di valido aiuto. I collaboratori di questo volume suggeriscono un percorso di lectio divina suddiviso in tre momenti. La prima parte del cammino della Parola esamina il periodo che va dalla Dei Verbum all’oggi (B. Maggioni), a cui segue una panoramica attuale sul vissuto ecclesiale della lectio (C. Bissoli),  integrato da una esperienza ecumenica e teologica sulla Parola di Dio (E. Genre). Un secondo momento  presenta il metodo della lectio con le sue varie tappe, come fonte di esperienza ecclesiale e spirituale (G. Zevini), seguito da un prezioso contributo sugli aspetti teologici della lectio (Mons. A. Amato) e su quelli morali, come esperienza di vita (P. Carlotti). Il terzo momento verte sulla prassi e riflette sulla lectio e la pratica liturgico-omiletica (GF. Venturi) con un percorso educativo adatto ai giovani (J.M. García), concluso da un’originale proposta di evangelizzazione con la Parola di Dio nella Chiesa di oggi (Mons. F. Lambiasi). Il volume inoltre viene arricchito da una presentazione di sussidi audiovisivi per l’utilizzo della Parola (F. Pasqualetti) e da una ricca bibliografia sull’argomento della lectio divina (G. Zevini). (Dal sito dell'Editore)


ANDRÉ VAUCHEZ   

La spiritualità dell'occidente medioevale

Vita & Pensiero, Milano 2006, p. 222, € 18,00


Per molto tempo si è pensato che i confini della spiritualità medioevale coincidessero con quelli del mondo monastico e del suo atteggiamento di fuga dal mondo. Questo profilo sintetico di André Vauchez mostra l’unilateralità di tale luogo comune, tuttora persistente. I contenuti e le caratteristiche fondamentali dell’esperienza religiosa in Occidente dall’VIII al XIII secolo non vengono ricostruiti a partire da teorie, dottrine e scritti dei grandi maestri dell’epoca. Piuttosto, Vauchez prende in esame stili di vita, disposizioni del vissuto e movimenti sociali, delineando così un Medioevo della spiritualità molto concreto e composito. In questa prospettiva, protagonisti dell’opera non sono tanto i monaci e i chierici, quanto i laici, il popolo, gli incolti con le loro peculiari forme di espressione religiosa: devozione, celebrazioni liturgiche, osservanza dei precetti, sacre rappresentazioni, iconografia, pellegrinaggi, culto delle reliquie ecc. Ne emerge, scandito nei suoi diversi stadi di sviluppo, il grande processo storico che porta la cristianità occidentale dalle forme ritualistiche e dalla rigida precettistica dell’età carolingia fino al nuovo orizzonte spirituale del XIII secolo, quando si afferma una religiosità più sensibile ai valori interiori e rinasce, con san Francesco, l’ideale di vita evangelica.

André Vauchez (1938) è stato direttore di ricerche per il Medioevo all’Ecole française di Roma e professore di Storia medioevale all’Università di Paris X-Nanterre. È membro dell’Institut de France (Academie des Inscriptions et Belles Lettres) e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. I suoi studi hanno avuto per oggetto la storia della spiritualità e della santità, il profetismo e le eresie in Occidente tra XII e XV secolo. In italiano sono stati tradotti: La santità nel Medioevo (Bologna 1989); I laici nel Medioevo (Milano 1989); Ordini mendicanti nella società italiana (Milano 1990); Santi, profeti e visionari. Il soprannaturale nel Medioevo (Bologna 2000). (Dal sito dell'Editore)


RAIMONDO FRATTALLONE   

Direzione spirituale

LAS, Roma 2006, p. 492, € 30,00


Questo volume si rivolge a quanti hanno ricevuto in varie maniere, dal Signore e dalla Chiesa, il ministero di guida e di accompagnamento spirituale in seno alla comunità ecclesiale. Esso costituisce un tentativo di ridefinire l’essenza e le modalità di attuazione della direzione spirituale alla luce della esperienza della Chiesa e degli apporti delle discipline antropologiche odierne.
La prima parte, partendo dall’analisi delle cause di natura culturale che sono all’origine dell’attuale crisi della direzione spirituale (cap. 1), approfondisce questo tema ricollocando lo smarrimento del significato della direzione spirituale alla luce della teologia e della pastorale odierna (cap. 2).
La seconda parte ripercorre le tappe principali della direzione spirituale lungo la storia della Chiesa: è quasi l’“auditus fidei”, che aiuta a riconoscere la varietà dei doni dello Spirito Santo e le modalità diverse che la direzione spirituale ha assunto nel corso dei secoli. Parte dalle indicazioni che la Bibbia fornisce sulla direzione spirituale (cap. 3), per passare al periodo che va dal monachesimo orientale alla “devotio moderna” (cap. 4), e poi, dal Concilio di Trento al Vaticano I (cap. 5), per terminare con il periodo che va dal Vaticano II e ai nostri giorni (cap. 6).
La terza parte offre una visione organica della direzione spirituale, che, in quanto riflessione teologica sistematica, può essere considerata come l’“intellectus fidei” di questo evento salvifico. Per identificare l’identità della direzione spirituale si parte dal confronto con altre attività di discernimento e di animazione spirituale (cap. 7) e si prosegue con lo studio della sua fondazione teologica e pastorale (cap. 8), per giungere alla descrizione della sua natura e identità (cap. 9). Nel tracciare gli aspetti pratici e applicativi si presentano, innanzitutto, gli elementi relazionali e psicologici del dialogo (cap. 10) e ciò che costituisce il nucleo essenziale di ogni direzione spirituale, la preghiera (cap. 11). Infine si offrono le linee-guida della direzione spirituale incarnata nelle svariate situazioni dell’esistenza cristiana (cap. 12). (Dal sito dell'Editore)


GIAMPAOLO SALVATORE   

Il Tao della psicoterapia
La via della non azione nella regolazione della sofferenza emotiva

Editrice LAS, Roma 2006, p. 172, € 11,00


Gli psicoterapeuti sono gente comune, allenata, addestrata a navigare nella sofferenza psicologica; ma essi possono essere vittime di incanti, seduzioni e parole che, almeno per un paio di anni, diano l’illusione di saper spiegare tutti gli individui. L’autore afferma che allo stato attuale la maggior parte dei pazienti non è trattabile secondo protocolli validati. Ed è proprio per questo che ad un certo punto, li ha dovuti dimenticare. Si tratta di un approccio interessante alla psicoterapia che potrebbe essere di aiuto soprattutto a coloro che ne avessero bisogno, combinando una filosofia e una spiritualità (quella del Tao, appunto) con la tecnica psicoterapica ordinaria.


JULIEN RIES   

Il senso del sacro nelle culture e nelle religioni

Jacabook, Milano 2006, p. 112, € 13,00


Come scrive Mircea Eliade, «L’homo religiosus crede sempre che esista una realtà assoluta, il sacro, che trascende questo mondo, in questo mondo si manifesta e per ciò stesso lo santifica e lo rende reale». Julien Ries si avventura sulle tracce dell’homo religiosus, per coglierne il messaggio e comprendere i tratti dell’esperienza vissuta del sacro che egli compie. Lo fa con il suo consueto linguaggio piano ed efficace, capace di mettere a disposizione di tutti (anche grazie a un glossario finale che fornisce a ogni tipo di lettore gli strumenti per orientarsi agevolmente) una sintesi chiara e agile di un dibattito amplissimo. Dopo avere chiarito i differenti approcci al problema del sacro, segue la via della «semantica storica»: in un percorso affascinante, che prende le mosse dal mondo indoeuropeo (l’antica Roma, gli Ittiti, la civiltà dell’India, la religione mazdaica, la cultura greca), passa a quello semitico (dei Sumeri e dei Babilonesi), tocca lo gnosticismo e il manicheismo per concludersi con i tre grandi monoteismi, Ries si interroga sui termini utilizzati dall’uomo per esprimere il trascendente e sui significati che ad essi sono stati associati dalle diverse culture. Trova in questo modo, sul piano dell’indagine storica, la prova di come «l’uomo non è possibile senza il sacro».(Dal sito dell'Editore)


ANTONIO MARIA SICARI  

Nel "Castello interiore" di santa Teresa d'Avila

Jacabook, Milano 2006, p. 272, € 16,00


La preghiera non è solo l’atto supremo della ragione umana, ma tende a coincidere con la vita: la stessa esistenza è, infatti, preghiera e l’uomo è stato creato per entrare in comunione e in dialogo con Dio, suo Creatore. Ricordare al mondo questa affascinante verità è la missione che il cielo ha affidato a santa Teresa d’Avila. Nel suo capolavoro, Il castello interiore, ella ha immaginato l’essere umano (ogni essere umano) come principesca abitazione di Dio, pur riconoscendo la triste condizione in cui egli versa quando si riduce a vivere come un mendicante estraneo al Castello, rassegnato alla propria miseria, che non osa nemmeno varcare la soglia della splendida abitazione. Anche Kafka racconterà, qualche secolo dopo, la straziante esperienza dell’uomo invitato al Castello , ma impossibilitato ad entrarvi perché continuamente ingannato da messaggeri e messaggi ambigui e fuorvianti. Teresa, invece, accompagna il suo lettore, dimora dopo dimora, persuadendolo a inoltrarsi sempre più addentro, dove Dio-Trinità lo attende con un desiderio che precede, accompagna e premia il cammino dell’uomo che "torna al suo cuore". Antonio Maria Sicari ha saputo ripercorrere con profonda penetrazione l’itinerario descritto dalla Santa di Avila. Ma il merito principale e l’affascinante originalità del suo commento sta nell’aver mostrato come tale itinerario possa essere percorso, fiduciosamente e con gioia, anche da coloro che sono chiamati a vivere nel mondo, immersi negli ambiti della famiglia e del lavoro. (Dal sito dell'Editore)


MARCO VANNINI  

Tesi per una riforma religiosa

Casa Editrice Le Lettere, Firenze 2006, p. 240, € 19,00


Le religioni rivelate, i libri sacri, le teologie costruite su di essi, appaiono inaccettabili all’uomo moderno, che ne conosce origine e storia. Essi producono da un lato alienazione e superstizione, dall’altro ateismo e relativismo, e comunque sradicamento morale e sociale – fino ai conflitti che ancor oggi vediamo.
Le Tesi qui presentate si muovono all’interno della tradizione mistico-filosofica – in cui oriente e occidente armonicamente si incontrano – individuando nel legame con l’ego e nella sua volontà di autoaffermazione l’origine anche della fede come menzogna, ma recuperando nello stesso tempo la vera identità spirituale dell’uomo, unito a Dio e al cosmo. Esse riaprono così in modo del tutto inconsueto e provocatorio il dibattito attuale su religione e laicità, proponendo una riforma religiosa che consiste in un profondo rinnovamento del pensare e dell’essere, alla riscoperta paradossale del cristianesimo come “religione” della libertà e della ragione.

Marco Vannini è il maggior studioso italiano di mistica speculativa, della quale ha edito numerosi autori: Eckhart, Taulero, Anonimo Francofortese, Margherita Porete, Angelus Silesius ecc. Tra i suoi ultimi lavori: Mistica e filosofia (1996); La mistica delle grandi religioni (2003); Storia della mistica occidentale. Dall’Iliade a Simone Weil (2005). Per Le Lettere ha pubblicato La morte dell’anima. Dalla mistica alla psicologia (nuova ed. ampliata 2004).

Il libro è coraggioso nella proposta e in alcune affermazioni che potranno apparire non propriamente ortodosse. In realtà, come l'A. stesso afferma (p. 18), non sono che una sintesi densa di un patrimonio presente nella tradizione mistico-filosofica che egli rende esplicito. Da leggere e meditare non solo come provocazione, ma come strada percorribile per una spiritualità (e quindi una vita) più vera.


PAOLA MOSCHETTI  

Se uno è in Cristo. La dimensione mistica della vita cristiana

EDB, Bologna 2006, p. 306, € 20,00


L’intento del volume è quello di scorrere la vita cristiana dal punto di vista di chi si lascia coinvolgere e vede il vero compimento del proprio essere nel diventare una sola cosa con Dio: il cristiano compie un cammino mistico in quanto chiamato a una “sorte divina”. «La vita cristiana non è facile, ma è felice», diceva Paolo VI. Il Vangelo è esigente per una mentalità umana condizionata da valori illusori; diventa invece liberante quando ci si pone con semplicità alla sequela del Signore Gesù. L’autrice invita prima di tutto a ‘essere’, cioè a scoprire il cristianesimo come vita interiore e impegno ad ascoltare lo Spirito Santo; a vivere nella luce della parola del Signore e a ricercare la sua volontà e il suo amore nelle pieghe del quotidiano; a riconoscere la vera via dell’uomo, incontrando in lui Cristo. «Basta scorrere l’indice. Ti accorgi subito che quelle parole sono essenziali: parole di Gesù che interpellano la tua vita ed esigono una risposta. Oggi, in mezzo a una tempesta di immagini e di parole, con una geografia sempre più frastagliata di culture, di tradizioni e di religioni, c’è davvero bisogno di cercare l’essenziale per la nostra vita presente e per il nostro futuro» (dalla Presentazione del card. Silvano Piovanelli). Il testo raccoglie gli articoli pubblicati dall’autrice su «Tempi dello Spirito», la rivista della FIEFS – Federazione Italiana Esercizi Spirituali. 

Paola Moschetti (Roma 1939), laureata in lettere presso La Sapienza, vive dal 1966 nell’Eremo Ianua Coeli di Castro, dicesi di Viterbo, dedicandosi allo studio e alla preghiera. Collabora con articoli di spiritualità alle riviste Testimoni, Consacrazione e Servizio, Tempi dello Spirito. Come consacrata dell’Ordo virginum, ne ha presentato il carisma nel libro L’Ordo virginum, germoglio di vita cristiana (Cantagalli 2000). Si occupa di s. Maria Maddalena de’ Pazzi, di cui ha curato una biografia (Paoline 1992) e la raccolta di scritti Venite ad amare l’amore (Cantagalli 1994). Presso la L.E.V. ha pubblicato Un amore forte come la morte, vita di Suor Ambrogina (2001) e Sulla parola di Pietro. Vita e carisma di Victorine Le Dieu (2004). (Dal sito dell'Editore)


ORLANDO TODISCO

Il dono dell'essere. Sentieri inesplorati del medioevo francescano

Edizioni Messaggero, Padova 2006, p. 560, € 34,00


Nel passato, l’Occidente è stato protagonista di pagine mirabili e di pagine aberranti, scritte all’insegna del motto: «pensare è dominare» di Bacone. All’alba del nuovo millennio non è forse legittimo tentare un diverso percorso, ispirato non più al dominio, ma al servizio, in modo che ognuno si senta in debito verso l’altro? Si tratta di porre a tema la gratuità originaria dell’essere, sulla scorta dei maestri della scuola francescana, secondo cui la conoscenza è autentica se è ri-conoscenza. A questa parte espositiva di alcuni sentieri filosofici della ricca stagione medievale, non ancora compiutamente esplorati, fa seguito un’incursione nell’esprit de finesse di Pascal, nell’antitotalitarismo di Hannah Arendt e nel nuovo «Inizio» di Massimo Cacciari, a sostegno della fecondità teoretica della proposta filosofica francescana, secondo cui il bene è anima del vero e il gratuito è misura del bene e dove «pensare è ringraziare» (Heidegger). L'Autore è docente di storia della filosofia medievale presso l’Università di Cassino e al Seraphicum di Roma. Tra le recenti pubblicazioni ricordiamo: G. Duns Scoto filosofo della contingenza (1996); Guglielmo d’Occam filosofo della libertà (1998); Averroè nel dibattito medievale (2000); Il De Magistro di sant’Agostino (2001); Lo stupore della ragione (2003). (Dal sito dell'Editore)


DAVID MARIA TUROLDO

Cammino verso la fede

Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 160, € 12,00


«Voglio fare il cammino della fede, anzi dalla religione alla fede, convertirsi dalla religione alla fede. Questo è il tema. Perché ho paura che se Cristo oggi tornasse, troverebbe ancora fede sulla terra? (Lc 18,8) Nonostante le apparenze. Perché quando non cresce un millimetro di giustizia, quando i poveri sono sempre più disperati e soli, quando nel mondo c’è sempre più ricchezza e sempre più miseria, quando la moltitudine di coloro che piangono va sempre più aumentando e dilagando, non si può dire che sia tempo di fede, perché “la fede senza le opere è morta” (Gc 2,17). La mia preghiera, allora, se volete, è questa: “Signore, io credo, ma tu aiuta la mia incredulità” (Mc 9,24)». Padre David era originale, anticonformista. La sua religione faceva pochissimo rito e tantissimo fuoco: per questo l’ho sempre considerato un incendiario di Dio, un prete servita che faceva scottare la fede, anche quella circonfusa di dubbio. La formidabile modernità, anzi contemporaneità di Turoldo, sta proprio nell’aver disossato la fede fino al limite della lama. La sua fede è un salmo più che un dogma; è un mettersi di traverso più che un infilarsi prudentemente in coda. Attenzione, non si tratta di una predica, né di una litania moralistica. Padre David piccona l’indifferenza e il voltarsi dall’altra parte, senza selezionare tra credenti e non, tra esitanti e miscredenti. Vale erga omnes, lui per primo nella lista. Gli interessa prendere in contropiede il Nulla e fargli gol con la Speranza (dalla Prefazione di Giorgio Lago, tratta dal sito dell'Editore)


KOSHO UCHIYAMA ROSHI

Aprire la mano del pensiero. I fondamenti della pratica Zen

Ubaldini Editore, Roma 2006, p. 178, € 15,00


Kosho Uchiyama Roshi (1912-1999), già noto al lettore italiano per lo splendido commento a Istruzioni a un cuoco zen di Dogen, ha svolto un ruolo importantissimo nella diffusione del buddhismo zen in occidente. Pur non avendo mai lasciato il Giappone, i suoi scritti, e gli occidentali che hanno studiato sotto la sua guida al monastero Antaji di Kyoto, hanno contribuito largamente a diffondere la scuola di zen Soto in tutto il mondo. Questo libro, un classico sulla meditazione zen, raccoglie vari testi in cui Uchiyama spiega la pratica della meditazione, il significato dello zazen e del sé nella tradizione soto, racconta le sue esperienze personali e risponde a una domanda essenziale: come unire la pratica zen e la vita quotidiana in una espressione fresca e originale della forza vitale. (Dal sito dell'Editore)


ISTITUTO DI SPIRITUALITÀ DI MÜNSTER

Corso fondamentale di spiritualità

Queriniana, Brescia 2006, p. 624, € 50,00


La teologia e la spiritualità sono legate strettamente l’una all’altra. Pertanto, la spiritualità non è una occupazione devota, rivolta all’interiorità dell’uomo. Essa, piuttosto, mette in discussione lo spirito dei tempi e scende in campo quando si tratta di determinare il corso futuro dell’uomo e del mondo. Essa getta un ponte per superare i fossati che separano una teologia senza spiritualità e una spiritualità senza teologia. Il Leit-motiv della spiritualità è: «Apri i tuoi occhi, porgi il tuo orecchio, sciogli la tua lingua e dischiudi il tuo cuore». Questo Corso Fondamentale è edito a cura dell’Istituto per la Spiritualità dell’Università di Münster, in Germania, ed è una introduzione alle tematiche attuali della spiritualità che aiuta, nello stesso tempo, ad orientarsi dentro l’ampio panorama delle più importanti questioni spirituali. TEMI: • Vivere la vita spiritualmente – Trasformare la vita per vivere in pienezza • Faccia a faccia – Spiritualità delle relazioni • Vivere in dialogo con Dio – Spiritualità della liturgia e della preghiera • Guidati dallo Spirito di Dio – Accompagnamento spirituale e discernimento degli spiriti • Non del mondo, ma mandati nel mondo – Esistenza cristiana nel mondo. La descrizione e l’analisi della spiritualità nei diversi ambiti della vita vengono ancorate in un materiale che attinge a diverse fonti, e, per questo, la riflessione sui temi viene accompagnata da numerosi testi di riferimento, raccolti in una Antologia che forma la seconda parte del volume. (Dal sito dell'Editore)


VINCENZA MUSARDO TALÒ 

Il monachesimo femminile: la vita delle donne religiose nell'Occidente medioevale

Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 440, € 28,00


Il libro costituisce il primo tentativo operato nel nostro Paese di presentare un quadro completo del mondo religioso femminile. Nel variegato universo medievale, più ancora di quello maschile, il monachesimo femminile è un fenomeno di grande rilevanza culturale. Una lettura attenta ha premesso all’Autore di ricostruire la vita delle donne religiose, di individuare i principali centri di irradiamento, di stabilire l’influsso che ebbero sulla società. Eloisa, Rosvita, Ildegarda di Bingen, Mechtilde di Magdeburgo, Chiara d’Assisi, Caterina da Siena e Brigida di Svezia sono solo alcune delle donne più conosciute del Medioevo. La ricostruzione della storia della vita religiosa femminile fa emergere un mondo autonomo e creativo rispetto al monachesimo maschile coevo. Le donne religiose sviluppano una propria sensibilità nel campo dell’educazione e della mistica, nello sviluppo della dimensione estetica, nell’arte della medicina. Un volume essenziale per la storia delle donne in Italia. Vincenza Musardo Talò (1950) è docente presso la SSIS Puglia, Università di Lecce, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e presidente del Centro Ricerche, Studi e Catalo­gazione dei Beni Culturali di Puglia. È studiosa del monachesimo femminile, su cui, tra l’altro, ha pubblicato Il monastero di Santa Chiara a Grottaglie, Lecce 1992; Tra passato e presente, il Second’Ordine francescano o di Santa Chiara nel Salento, Lecce 1994; Il monastero del «Cuore Trafitto» di Manduria, Lecce 1995;Il mo­nastero di Santa Chiara di Castellaneta. Contributo per lo studio del monachesimo femminile nel Mezzogiorno d’Italia, Taranto 1997; Per una fenomenologia del monachesimo femminile me­dievale, «Communio» n. 198, novembre-dicembre 2004, pp. 44-51. Altri suoi significativi contributi riguardano la pietà popolare, l’agiografia e il fenomeno delle confraternite. (Dal sito dell'Editore)


AA.VV. (Associazione Medici Cattolici Italiani) 

L'anima tra scienza e fede 

Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 80, € 9,50


La prefazione di Giorgio Lambertenghi e di Alfredo Anzani apre il volume che è introdotto da Elio Polli. Il solo elenco degli Autori dei diversi contributi pone a favore del rigore e serietà con cui il tema è trattato. Va aggiunto che tutti hanno tentato di sviluppare il tema con un linguaggio semplice e accessibile. Giovanni Reale espone il concetto di “anima” nell’ambito della filosofia classica, soprattutto in Platone; Edoardo Boncinelli ne analizza il concetto in ambito medico mentre Vittorino Andreoli lo affronta da un punta di vista psicologico. L’unità della persona (corpo e anima/spirito) viene poi ampiamente ripreso sia da Enzo Bianchi sia da Gianfranco Ravasi: il primo equipara la comprensione dell’anima alla comprensione di sé come vita interiore; il secondo ci propone una serie di riflessioni sulla concezione biblica dell’anima. Gli Autori sono: S. Em. Card. Dionigi Tettamanzi , Arcivescovo di Milano; Prof. Vittorino Andreoli Psichiatra, Verona; Prof. Alfredo Anzani, Vice Presidente Medici Cattolici Europei; Enzo Bianchi, Teologo e Biblista, Priore Comunità di Bose Magnano, Biella; Prof. Edoardo Boncinelli, Neurobiologo, Trieste; Prof. Giorgio Lambertenghi, Presidente AMCI, sezione di Milano; Direttore Dipartimento di Ematologia e Oncologia, Ospedale Maggiore IRCCS e Università degli Studi, Milano; Prof. Elio Polli , Presidente Fondazione Matarelli e già Presidente AMCI, sezione di Milano; Prof. Giovanni Reale , Ordinario di Filosofia An­tica, Università Vita Salute San Raffaele, Milano; Prof. Mons. Gianfranco Ravasi, Prefetto Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana, Milano. (Dal sito dell'Editore)


JOHN MAIN 

Il cuore della creazione. Insegnamenti per una meditazione cristiana

Appunti di Viaggio, Roma 2006, p. 186, € 14,00


John Main sapeva che il processo primario della trascendenza è la preghiera. Come T.S.Eliot, egli comprese che la preghiera è “più di una composizione di parole, della cosciente occupazione della mente che prega o del suono della voce in preghiera”. Per lui era attenzione pura, in cui il fascio di luce della coscienza è completamente distolto dai propri flussi di pensiero, sensazione o percezione. Ma a cosa lo rivolgiamo? Su quale immagine o credenza fissiamo la mente per superare la paura di perdere la nostra autocoscienza, il “crescente terrore di non aver nulla a cui pensare” (Eliot)? John Main è maestro nella tradizione apofatica della preghiera priva d’immagini, non-concettuale. Così, la sua risposta è: il pieno e perfetto nulla chiamato povertà. Preghiera pura significa il trascendimento di tutti i pensieri e le immagini. Non guardare verso Dio, ma dentro Dio. Significa vedere Dio con la visione priva d’immagini della fede, cioè il potere (e il dono) che realizza la nostra unione con Cristo che prega in noi. Vediamo Dio attraverso i Suoi occhi quando cessiamo di vederLo attraverso la nostra visione inadeguata. Conosciamo Dio con la mente di Cristo quando, rinunciando all’autocoscienza, che è un grande dono umano, la nostra mente diviene una cosa sola con la Sua. (Dalla IV di copertina)


BERNARDO COMMODI 

Un tuffo nell'infinito. Spiritualità e attualità di Angela da Foligno

Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 160, € 9,50


Bella, ricca, sensibile, di acuta intelligenza e vivace fantasia, Angela da Foligno (1248-1309), dopo una vita mondana nella quale ha assaporato tutti i piaceri della vita, a trentasette anni si sente irresistibilmente attratta da Dio e dà inizio ad una radicale svolta esistenziale. Spinta dalla molla di un amore “bruciante”, compie un viaggio spirituale di straordinaria intensità, nel quale ha ineffabili e dolcissimi incontri con lo Spirito Santo, con il Padre, con il Figlio di Dio “umanato”, “passionato” e presente nell’eucaristia, con la Vergine Maria e i Santi, finché giunge alle più alte vette della mistica penetrando nelle insondabili profondità del Mistero Trinitario. La sua sublime esperienza, raccontata e attualizzata in questo libro nelle sue linee essenziali, trasmette una dolce sensazione di infinito e di eterno. L'Autore, Bernardo Commodi, nato a Gubbio (PG) nel 1945, è Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali dell’Umbria e da anni si dedica allo studio del francescanesimo. Tra le sue pubblicazioni, segnaliamo: Il Beato Andrea da Spello discepolo di S. Francesco (1994); L’Oratorio di San Bernardino presso la chiesa di S. Francesco al Prato in Perugia (1996); Itinerario storico francescano a Spoleto (1998); I Santi venerati nella chiesa dei Ss. Ansano e Antonio a Spoleto (2000); Francesco d’Assisi e Angela da Foligno (2001); Vita del Beato Egidio compagno di San Francesco (2003). (dal sito dell'Editore)


 

 

Mistica.Info è a cura di Antonello Lotti - Sito web: www.mistica.info - E-mail: info@mistica.info