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Peter Bruegel il Vecchio,
La torre di Babele,
1563, Vienna, Kunsthistorisches Museum
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VINCENZO
NOJA 
Meditazioni
Mariane ed altri scritti mistici dalle opere di François Pollien
(Certosino)
Editrice
Ancilla, Conegliano (TV) 2006, p. 315, € 15,00
Il
libro, curato da Vincenzo Noja che ha da poco edito Testi mistici per
la contemplazione di Dio, recensito in questa stessa pagina, è un'ampia antologia tratta dalle opere
di François Pollien, certosino. L'opera è divisa in tre parti:
meditazioni mariane, la ricerca di Dio e la pratica spirituale ed infine,
il silenzio. La parte più cospicua è dedicata sicuramente a Maria con
delle meditazioni contemplative sull'Ave Maria. La seconda parte tratta di
Dio, della vita mistica nella grazia, del corpo mistico e della ricerca di
Dio. Infine, il silenzio, con il suo scopo, i luoghi e le differenti
specie. L'opera, come il suo autore, si colloca tra la devozione e la
mistica, tra la consolazione e la contemplazione nuda. A tutti coloro che
amano soltanto le consolazioni, la compagnia di Dio, senza passare nella
"notte oscura" dei sensi, nel distacco, si legga a pag. 203:
«Se tu facessi degli sforzi per poter ritornare a quelle gioie che ti
hanno lasciato, sarebbe come voler uscire, col pretesto di trovare Dio,
dal luogo del segreto dove il Padre stesso ti ha condotto. Non bisogna
credere che Dio si sia allontanato nella nuvola luminosa solo perché non
si riceve più la dolcezza di Dio nel suo sorriso, ossia le gioie
sensibili. Non bisogna ascoltare se stessi, ma Lui, che ci ha chiaramente
informati sulle vie. Questo è un tirocinio di fede nuda, in cui
l'esperienza personale non dà più indicazioni e dobbiamo affidarci alla
sola parola del Signore».
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JEAN-CLAUDE
LARCHET
L'inconscio
spirituale. Malattie psichiche e malattie spirituali
Edizioni
San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 240, € 14,00
Il
libro sottolinea la dipendenza della vita psichica dalla vita spirituale e
mostra come certe turbe psichiche siano collegate a malattie spirituali e
si possano quindi curare e guarire attraverso la terapeutica di queste
ultime. Basandosi sulla tradizione patristica orientale, mette in evidenza
l’esistenza nell’uomo d’un inconscio spirituale, fondato sulla
natura dell'uomo che è uno spirito incarnato: inconscio più reale degli
inconsci della psiche umana messi in luce dalle moderne psicanalisi di
Freud e di Jung, tra gli altri. Mostra quindi i pericoli, per un
cristiano, provenienti dal ricorso a terapie psicanalitiche che trascurino
il vero fine dell'uomo, che è quello di accogliere Dio e se stesso e gli
altri in Dio, e non di accettarsi semplicemente. Molte malattie psichiche
possono essere guarite da una terapeutica spirituale, nella misura in cui
dipendono da una malattia spirituale. Libro il cui contenuto non può
essere ignorato dagli psicoterapeuti cristiani e dai padri spirituali. (Dalla
IV di copertina)
Jean-Claude
Larchet è dottore in teologia e in filosofia. Specialista in
argomenti concernenti la salute, la malattia e la guarigione, è autore
di numerosi studi sulla teologia e la spiritualità dei Padri. Delle sue
opere sono state tradotte e pubblicate in italiano Teologia della
malattia (Queriniana, Brescia 1993) e Terapia delle malattie
spirituali. Un’introduzione alla tradizione ascetica della Chiesa
ortodossapresso le Edizioni San Paolo (Cinisello Balsamo 2003).
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VINCENZO
NOJA (a cura di)
Testi
mistici per la contemplazione di Dio
2000 anni di letteratura spirituale
Edizioni
Borla, Roma 2006, p. 384, € 32,00
Due
eminenti mistici, il teologo musulmano Sufi Abū Hāmid al Gazāli
e il certosino francese François Pollien, dimostrano l'inutilità delle
pratiche cultuali se disgiunte da una profonda vita interiore e
spirituale, poiché il fine dell'uomo consiste nell'unirsi misticamente
a Dio nell'amore. L'Amore di Dio sarà concreto e assumerà importanza
centrale nella vita del credente solo se questi saprà santificarlo
facendo la Sua volontà, consacrandosi con serio impegno alla pratica
del distacco dalle seduzioni del mondo, alla preghiera continua, alla
purificazione del cuore e della mente, alle buone azioni e alla lettura
contemplativa della Scienza celeste, trasformando in tal modo la vita
quotidiana in vita divina e celeste già sulla terra. Nella storia
spirituale del cristianesimo, come anche in quella non cristiana, si
affollano numerosi oranti e puri estatici; questo prezioso e utilissimo
manuale di letture mistiche ne riporta una cinquantina in preciso ordine
cronologico, affinché, attraverso lo svolgersi delle varie epoche,
venga meglio compresa l'apertura al Divino e alla sua grazia. Attraverso
le sue pagine il lettore ripercorre, quasi a volo d'uccello, duemila
anni di esperienze mistiche e ascetiche consegnate ai Testi dei maestri
dello Spirito. La presente Antologia è stata concepita con il fine di
accompagnare coloro che cercano l'esperienza di Dio nel difficile
cammino delle Sue vie. L'unione con Dio, l'orazione, la preghiera
del cuore, la contemplazione, l'esichia, l’umiltà, la
meditazione della morte, sono alcuni dei temi più trattati.
Vincenzo
Noja è un laico consacrato alla
ricerca di Dio e della Verità ultima. Da molti anni si dedica allo
studio dei Testi mistici e della spiritualità interreligiosa. È autore
di alcune decine di opere e traduzioni (Meister Eckhart, Ildegarda di
Bingen, M. Buber, F. Pollien, certosino). Ha curato l'edizione italiana,
in sette volumi, delle opere religiose del poeta romantico Clemens
Brentano, riguardanti la Beata Anna Katharina Emmerick, nonché alcune
antologie di mistica.
(Dal Sito dell'Editore)
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GERTRUDE
DI HEFTA
Esercizi
spirituali
Glossa
Editrice, Milano 2006, p. 148, € 18,00
La
traduzione degli Esercizi spirituali di santa Gertrude di Helfta
(1256-1301/2) offre un'opera di intatta freschezza: facendo memoria del
Battesimo e delle principali tappe della sua vita monastica, la mistica
tedesca del XIII secolo insegna a entrare in un clima di preghiera
pervaso dalla luce e dalla gioia di chi si scopre amato da Dio. Un solo
desiderio innerva gli esercizi, coinvolgendo sempre di più il lettore:
dimorare stabilmente nell'amicizia con Cristo, gustata attraverso la
lettura orante della sua Parola e la memoria della preghiera liturgica,
i due pilastri su cui si fonda la spiritualità di questi Esercizi.
Gertrude propone, dunque, un itinerario di preghiera particolarmente
attuale, insegnando in modo semplice e luminoso che il segreto della
vita mistica cristiana sta nel legame d'amore con il Cristo vivo e
presente nell'anima e che l'accoglienza della sua amicizia è sorgente
di gioia senza pari. (Dal Sito dell'Editore)
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MARCO
L'EREMITA
La
legge spirituale. Studia con l'azione
Appunti
di Viaggio, Roma 2006, p. 141, € 12,00
Questo
libro è un invito allo stupendo banchetto della fede, in cui la mensa è
ricolma di delizie e da cui nessuno può andarsene affamato: bellissima
occasione offerta al pubblico italiano, assetato spiritualmente, di
partecipare con gioia al banchetto e gustare la ricchezza della
misericordia. Questo libro ci rivelerà pure lo spazio infinito della
preghiera, che è l'unico modo con il quale l'uomo si unisce alla sorgente
della vita, Dio, l'unico in grado di aiutare la nostra crescita
spirituale, di completare il nostro essere, di farci diventare come Lui:
increati e immortali per grazia. “Nessuno lamenti la povertà, perché
è apparso il nostro comune Regno; nessuno si rattristi per le cadute,
perché il perdono è scaturito dal sepolcro; nessuno abbia paura della
morte, perché la morte del Salvatore ci ha liberati”.
Marco
l'eremita, o l'Asceta (morto quasi certamente prima del Concilio di
Calcedonia, 451), fu discepolo di San Giovanni Crisostomo. Superiore di
una lavra ad Ankyra (l'odierna Ankara), negli ultimi anni si diede alla
vita eremitica, nei pressi di San Saba in Palestina. Grande scrittore
ascetico, guidò nel combattimento spirituale quasi tutti i grandi santi
d'Oriente, in particolare san Simeone il Nuovo Teologo. (Dal
Sito dell'Editore)
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BEDE
GRIFFITHS
Fiume
di compassione. Un commento cristiano alla Bhagavad Gita
Appunti
di Viaggio, Roma 2006, p. 500, € 27,00
La
Bhagavad Gita, o Il canto di Dio, è un classico della spiritualità che,
pur provenendo dalla tradizione indù, non appartiene solo agli indù, ma
a tutto il mondo. Fa parte del patrimonio spirituale dell'umanità. Ci
sono moltissime persone oggi in Occidente, cristiane e non, che sono
attratte dalla Gita e da altri classici della spiritualità orientale, ma
che non sanno nulla del retroterra di questi testi e che hanno bisogno di
una guida che le aiuti a comprendere l'importanza che essi potrebbero
avere per le loro vite. Questo commento è stato scritto per persone come
queste, che non vogliono uno studio accademico della Gita, ma desiderano
utilizzarla come una guida pratica per la loro vita spirituale.
Oggi stiamo comprendendo che nessuna religione può sussistere da sola.
Facciamo tutti parte di una stessa umanità ed abbiamo bisogno di
condividere le scoperte delle diverse tradizioni religiose del
mondo".
Padre
Bede Griffiths nacque in Inghilterra, nel 1906, da una famiglia
anglicana. Dopo un travagliato ed intenso itinerario di ricerca, tra studi
di letteratura e di filosofia, si convertì al cattolicesimo ed abbracciò
la vita monastica nell’abbazia benedettina di Prinknash. Nel 1955 si
trasferì in India e lì si impegnò nel tentativo di favorire
l’incontro tra la spiritualità cristiana e la spiritualità indù.
Divenne guida spirituale del Saccidananda Ashram, in Tamil Nadu, fondato
qualche anno prima da Jules Monchanin ed Henri Le Saux, e ne chiese
l’incorporazione alla Congregazione Monastica Camaldolese. Morì a
Shantivanam nel 1993. (Dal
Sito dell'Editore)
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REB
ANDERSON
Meditazione
Zen. La via del Bodhisattva
La
Parola, Roma 2006, p. 295, € 19,00
Cosa
vuol dire vivere come un Bodhisattva, un Essere illuminato? è davvero
possibile per un laico occidentale comportarsi come un Buddha oggi? Oltre
alla meditazione seduta, quali sono gli strumenti che la tradizione Zen
offre a chi desidera trasformare ogni attività quotidiana in occasione di
pratica?
Sono questi - e molti altri - i quesiti ai quali risponde questo libro,
straordinaria testimonianza di pratica vissuta, che getta luce sulla
relazione tra etica e Buddhismo. Anche se poco descritti, i precetti etici
costituiscono un aspetto fondamentale della Via dello Zen. Finalmente
compare oggi in lingua italiana questa opera, che è interamente dedicata
all'analisi dei precetti del Bodhisattva, ovvero i voti sia per i monaci
che per i laici della tradizione Zen.
Il testo dunque rappresenta una solida base di studio per la pratica Zen,
ma è anche un libro prezioso per tutti i ricercatori dello spirito, a
qualunque tradizione appartengano. L'autore
prende per mano il lettore e lo introduce all'infinito meraviglioso
viaggio lungo la Via verso la liberazione di tutti gli esseri. Spesso
spiega i precetti citando famosi dialoghi (o koan) tra maestro e
discepolo, e riporta inoltre quelli avvenuti tra lui e Suzuki Roshi, il
cui spirito traspare continuamente tra le righe del libro. Reb Anderson
rende assolutamente fruibile a un pubblico occidentale l'antico
insegnamento Zen, grazie a un suo lungo e paziente lavoro di adattamento
culturale, che in nulla tradisce lo spirito originario. (Dal
Sito dell'Editore)
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EVA
DE VITRAY-MEYEROVITCH
La
preghiera nell'Islam
La
Parola, Roma 2006, p. 180, € 14,00
La
preghiera è il centro di ogni religione. Si può trovare una religione
a-politica oppure non interessata all’economia, per esempio, ma non
esiste una religione senza preghiera. Come dice un detto del profeta
Muhammad, la preghiera è l’asse della religione, usando l’immagine
della tenda alzata su di un’asse, ‘amud, senza il quale la tenda della
religione non regge. Perciò studiare, o meglio assaggiare e vivere, la
preghiera di una certa religione è l’inizio giusto per conoscere e
scoprire lo spirito di quella religione. La preghiera nei suoi rituali,
simboli e contenuti è un linguaggio che permette la comunicazione e la
comunione con Dio. In verità, la religione nella sua essenza non è altro
che questo rapporto intimo e profondo con il divino, con il senso ultimo
della vita. Per questo motivo la scelta di questo libro, come inizio della
collana I fiori dell’Islam, che intende presentare l’esperienza
spirituale islamica, è una scelta conveniente, sia per chi vuole studiare
l’Islam dall’esterno, sia per il musulmano che cerca di riscoprire
l’essenza della propria fede.
Eva
De Vitray-Meyerovitch
nacque nel 1909 da una famiglia
dell’aristocrazia cattolica francese. Travolta dalla scoperta del
sufismo, si convertì all'Islam. Dopo aver studiato teologia cristiana si
dedicò allo studio del persiano per leggere le opere del grande Jalal
ad-Din Rumi, che poi tradusse integralmente. Grande esperta di tutte le
lingue dell'Islam e di ogni aspetto della sua mistica, fu grande studiosa
e, soprattutto, grande spirituale. Morì il 24 luglio del 1999. (Dal
Sito dell'Editore)
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CECILIA
FALCHINI
Volto del
monaco, volto dell'uomo
Qiqajon,
Magnano (BI) 2006, p. 280, € 16,00
Fin
dal loro apparire nel iv
secolo, i monaci di ogni generazione hanno sempre cercato di scrutare e
conoscere il volto di Dio. Cercatori del Volto, essi lo hanno incontrato
nel volto di Cristo, scoprendo in esso anche il volto dell’uomo, di ogni
singolo essere umano che porta inscritta in sé l’immagine e la
somiglianza con Dio. In tale prospettiva, queste pagine tratteggiano
l’uomo quale emerge dalla Regola di Benedetto, un testo che ha
segnato profondamente il monachesimo occidentale e, con esso, la stessa
civiltà europea. Radici bibliche, influenze filosofiche e profonda
conoscenza del cuore umano si intrecciano nel testo del fondatore di
Montecassino e lasciano trasparire un volto dell’uomo di sorprendente
attualità. Cecilia Falchini (Firenze 1961), monaca di Bose e studiosa di
monachesimo medievale, ha curato per le nostre Edizioni il Cantico dei
cantici di Ruperto di Deutz, e i volumi delle Fonti certosine (Una
parola dal silenzio e Fratelli nel deserto) e olivetane (Per
una rinnovata fedeltà). Per I Millenni di Einaudi ha
tradotto e annotato le Regole monastiche di occidente. (Dal
Sito dell'Editore)
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LUCIANO
MANICARDI
L'umano
soffrire
Qiqajon,
Magnano (BI) 2006, p. 224, € 13,00
Evangelizzare
le parole sulla sofferenza è l’intento di queste pagine, che accostano
la nostra esperienza dell’umano soffrire con l’esempio lasciato da Gesù
nel prendersi cura dei malati e nel farsi carico della sofferenza per
trasfigurarla. Se imparassimo a essere “ospiti” dell’umano che è in
noi, ne avremmo cura come di un dono prezioso e saremmo condotti alla
sollecitudine verso l’umano sofferente che è nell’altro. Malattia
fisica e psichica, crisi nel cammino della vita, sofferenza e
invecchiamento non sono “per la morte”, ma appelli al credente perché
risvegli la propria umanità rendendola più conforme a quella di Cristo.
Nella consapevolezza che, come scriveva Dietrich Bonhoeffer, “Dio va a
tutti gli uomini nella loro tribolazione / sazia il corpo e l’anima del
suo pane / muore in croce per cristiani e pagani / e a questi e a quelli
perdona”. Luciano Manicardi (Campagnola Emilia 1957), monaco di Bose e
biblista, collabora alla rivista Parola, Spirito e Vita. Attento
all’intrecciarsi dei dati biblici con le acquisizioni più recenti
dell’antropologia, riesce a far emergere dalla Scrittura lo spessore
esistenziale e la sapienza di vita di cui è portatrice. Presso le nostre
Edizioni ha pubblicato Il corpo e, assieme a Enzo Bianchi, Accanto
al malato e La carità nella chiesa. (Dalla IV di
copertina)
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OLIVIER
CLÉMENT
Memorie di
speranza
Jaca
Book, Milano 2006, p. 224, € 18,00
Memorie
di speranza
è il titolo dato all’intervista che Noyer ha fatto a
Clément con l’animo di raccogliere dal pensatore francese - la figura
più solare del cristianesimo ortodosso in Occidente - una sorta di
testamento spirituale e culturale. Pur nella difficoltà del genere
letterario dell’intervista, atto a semplificazioni e sdrucciolamenti,
emerge con forza la fiducia di Clément nel Cristo che accompagna l’uomo
nella storia senza lasciarlo nello scandalo per qualsiasi condizionamento
e difficoltà. La figura della Risurrezione nelle icone ortodosse non è
Cristo che sale oltre le nuvole, ma Cristo che scende agli inferi per
afferrare i defunti e portarli con sé. In questa intervista, Clément non
si sottrae ad alcuno dei quesiti che riguardano l’uomo d’oggi: la vita
in comune, gli affetti, l’anomia, i maestri del dubbio e della critica,
i testimoni del Vangelo, il rapporto tra culture e religioni, la
diversità tra i cristiani, la Chiesa di domani, l’uomo di fronte a Dio,
preghiera e fede. Clément attraversa situazioni, esigenze, esperienze, e
nulla scarta; tutto è riafferrabile, tutto è speranza perché Cristo
risorto prende in ogni situazione l’uomo per il braccio. Il lettore di
quest’opera, credente, agnostico, dubbioso, impegnato, sfiduciato,
critico, non potrà in ogni caso non confrontarsi con una riproposta della
compagnia di Cristo, spoglia di qualsiasi moralismo, paura o imposizione.
(Dal Sito dell'Editore)
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IGNAZIO
DI LOYOLA
Esercizi
spirituali
La
Civiltà Cattolica-Jaca Book, Roma-Milano 2006, p. 240, € 8,00
Gli
Esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola sono uno dei testi
più celebri della spiritualità cattolica moderna. Fin dalla sua origine,
la Compagnia di Gesù riconosce negli Esercizi, cioè nell’esperienza
spirituale del Fondatore e nel testo scritto, il documento della sua
spiritualità. Gli Esercizi sono destinati ad ogni genere di persone, di
qualsiasi età, condizione, livello spirituale, grado di cultura
religiosa. Il commento al testo degli Esercizi è tratto da una delle più
celebri opere della «scuola spirituale» della Compagnia di Gesù: La
doctrine spirituelle del padre Louis Lallemant (1588-1653). Secondo il
giudizio di Michel de Certeau, La doctrine spirituelle «è entrata
nel pantheon della spiritualità. Sembra non avere età. Lo stesso suo
stile, limpido, lapidario..., è lo stile della memoria..., uno stile che
cancella il contingente». Sempre il de Certeau definisce il padre
Lallemant «il testimone dell’interiore», «colui che privilegia
l’io».
I brani del padre Lallemant - per la prima volta in Italia posti a
commento degli Esercizi ignaziani - sono stati scelti dal Curatore, il p.
Giandomenico Mucci S.I., scrittore della Civiltà Cattolica, specialista
di spiritualità.
(Dal Sito dell'Editore)
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CHIARA
LUBICH
La dottrina
spirituale
Città
Nuova, Roma 2006, p. 568, € 16,00
«Il
nome di Chiara Lubich è ormai entrato nella storia della spiritualità
dei secoli XX e XXI, fra i maestri più prestigiosi e ascoltati, per la
sua genuina ispirazione evangelica e per la dimensione di universalità
umana e culturale che caratterizza la sua dottrina e la sua opera»
(dall’Introduzione di p. Jesus Castellano Cervera, OCD). Il presente
volume offre l’occasione per un incontro diretto con tale spiritualità
attraverso la raccolta di numerosi scritti della fondatrice, molti di
quali inediti. Tale raccolta va dal 1943 (anno di fondazione del
Movimento) ai nostri giorni, e racchiude l’intera varietà dei generi
letterari nei quali ha preso vita la spiritualità di Chiara Lubich:
lettere personali e manifesti programmatici, lezioni accademiche, discorsi
pubblici e colloqui intimi e personali. La sua dottrina spirituale viene
presentata in 3 grandi momenti: il primo concentrato sul cuore del
carisma; il secondo sull’originale modalità di vivere e pensare la
fede; il terzo sulla visione del mondo nei suoi aspetti più diversi:
politici, economici, filosofici alle scienze dell’educazione).
(Dal Sito dell'Editore)
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PSEUDO
MEISTER ECKHART
Diventare
Dio. L'insegnamento di sorella Katrei
Adelphi,
Milano 2006, p. 130, € 9,00
Nella
mistica medioevale il magistero di Meister Eckhart ebbe così vasta
influenza da ramificarsi ben presto in una foresta di detti, aneddoti,
racconti incentrati su di lui e sul suo pensiero, e tesi a diffonderne gli
insegnamenti anche in ambito popolare. In questo repertorio, un rilievo
particolare spetta al dialogo, in medio alto tedesco, tra un confessore e
una figlia spirituale, Katrei, dall’identità storica controversa.
Seguendo uno schema comune ad altre opere dell’epoca, il testo inscena
un progressivo ribaltamento di ruolo tra le voci in campo, con il
confessore che rivela via via la propria impotenza di fronte alle domande
che gli vengono poste, e la figlia spirituale che si tramuta, attraverso
un’esperienza del divino di inaudita radicalità, nella guida di chi
avrebbe dovuto guidarla. Una radicalità che sconvolge, e che s’impone a
tutti i livelli: da un lato, infatti, restituisce alle categorie
dell’ortodossia cattolica una violenza rimossa (il pentimento, ad
esempio, «deve esser così grande che preferiresti mille volte morire
piuttosto che continuare a compiere il male»), dall’altro vede
l’ascesa all’«unico uno» come una progressiva spoliazione da ogni
appiglio sensibile e concettuale, fino allo scioglimento in un luogo senza
«angeli né santi, né cori angelici né cieli». Fedele alla lezione del
Maestro al punto da gareggiare con lui per rigore e intensità di tono, la
parola di «sorella Katrei» ci accompagna così sino alla vertigine
ultima: quella del «distacco» assoluto.
(Dalla IV di copertina)
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GIORGIO ZEVINI, MARIO MARITANO (cur.)
La Lectio
Divina nella vita della Chiesa
LAS, Roma
2006, p. 224, € 13,00
L’esperienza della lectio divina, praticata originariamente
nell’ambito monastico, oggi viene sempre più aperta a tutti i fedeli in
Cristo e rappresenta una vera grazia di Dio, cui iniziare con cura ogni
cristiano. La pratica della lectio divina nella vita cristiana
costituisce un cammino di fede da favorire in ogni ambito ecclesiale per
giungere ad un’esperienza personale e comunitaria con Cristo. Di questa
esperienza, che auguriamo a tutti coloro che intraprendono il cammino
quotidiano con la Parola di Dio, questo libro, frutto di un Convegno
biblico-pastorale, realizzato dalla Facoltà di Teologia dell’Università
Pontificia Salesiana in occasione del 40° anniversario della Dei Verbum,
costituisce una introduzione e un approfondimento che può essere di valido
aiuto. I collaboratori di questo volume suggeriscono un percorso di
lectio divina suddiviso in tre momenti. La prima parte del
cammino della Parola esamina il periodo che va dalla Dei Verbum
all’oggi (B. Maggioni), a cui segue una panoramica attuale sul
vissuto ecclesiale della lectio (C. Bissoli), integrato da
una esperienza ecumenica e teologica sulla Parola di Dio (E. Genre).
Un secondo momento presenta il metodo della lectio con le sue
varie tappe, come fonte di esperienza ecclesiale e spirituale (G.
Zevini), seguito da un prezioso contributo sugli aspetti teologici
della lectio (Mons. A. Amato) e su quelli morali, come
esperienza di vita (P. Carlotti). Il terzo momento verte sulla
prassi e riflette sulla lectio e la pratica liturgico-omiletica (GF.
Venturi) con un percorso educativo adatto ai giovani (J.M. García),
concluso da un’originale proposta di evangelizzazione con la Parola di Dio
nella Chiesa di oggi (Mons. F. Lambiasi). Il volume inoltre viene
arricchito da una presentazione di sussidi audiovisivi per l’utilizzo
della Parola (F. Pasqualetti) e da una ricca bibliografia
sull’argomento della lectio divina (G. Zevini).
(Dal sito dell'Editore)
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ANDRÉ
VAUCHEZ
La
spiritualità dell'occidente medioevale
Vita &
Pensiero, Milano 2006, p. 222, € 18,00
Per molto tempo si è pensato che i confini
della spiritualità medioevale coincidessero con quelli del mondo monastico
e del suo atteggiamento di fuga dal mondo. Questo profilo sintetico di
André Vauchez mostra l’unilateralità di tale luogo comune, tuttora
persistente. I contenuti e le caratteristiche fondamentali dell’esperienza
religiosa in Occidente dall’VIII al XIII secolo non vengono ricostruiti a
partire da teorie, dottrine e scritti dei grandi maestri dell’epoca.
Piuttosto, Vauchez prende in esame stili di vita, disposizioni del vissuto
e movimenti sociali, delineando così un Medioevo della spiritualità molto
concreto e composito. In questa prospettiva, protagonisti dell’opera non
sono tanto i monaci e i chierici, quanto i laici, il popolo, gli incolti
con le loro peculiari forme di espressione religiosa: devozione,
celebrazioni liturgiche, osservanza dei precetti, sacre rappresentazioni,
iconografia, pellegrinaggi, culto delle reliquie ecc. Ne emerge, scandito
nei suoi diversi stadi di sviluppo, il grande processo storico che porta
la cristianità occidentale dalle forme ritualistiche e dalla rigida
precettistica dell’età carolingia fino al nuovo orizzonte spirituale del
XIII secolo, quando si afferma una religiosità più sensibile ai valori
interiori e rinasce, con san Francesco, l’ideale di vita evangelica.
André Vauchez
(1938) è stato direttore
di ricerche per il Medioevo all’Ecole française di Roma e professore di
Storia medioevale all’Università di Paris X-Nanterre. È membro dell’Institut
de France (Academie des Inscriptions et Belles Lettres) e socio
dell’Accademia Nazionale dei Lincei. I suoi studi hanno avuto per oggetto
la storia della spiritualità e della santità, il profetismo e le eresie in
Occidente tra XII e XV secolo. In italiano sono stati tradotti: La santità
nel Medioevo (Bologna 1989); I laici nel Medioevo (Milano 1989); Ordini
mendicanti nella società italiana (Milano 1990); Santi, profeti e
visionari. Il soprannaturale nel Medioevo (Bologna 2000). (Dal sito
dell'Editore)
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RAIMONDO FRATTALLONE
Direzione
spirituale
LAS, Roma
2006, p. 492, € 30,00
Questo
volume si rivolge a quanti hanno ricevuto in varie maniere, dal Signore e
dalla Chiesa, il ministero di guida e di accompagnamento spirituale in
seno alla comunità ecclesiale. Esso costituisce un tentativo di ridefinire
l’essenza e le modalità di attuazione della direzione spirituale alla luce
della esperienza della Chiesa e degli apporti delle discipline
antropologiche odierne.
La prima parte, partendo dall’analisi delle cause di natura
culturale che sono all’origine dell’attuale crisi della direzione
spirituale (cap. 1), approfondisce questo tema ricollocando lo smarrimento
del significato della direzione spirituale alla luce della teologia e
della pastorale odierna (cap. 2).
La seconda parte ripercorre le tappe principali della direzione
spirituale lungo la storia della Chiesa: è quasi l’“auditus fidei”,
che aiuta a riconoscere la varietà dei doni dello Spirito Santo e le
modalità diverse che la direzione spirituale ha assunto nel corso dei
secoli. Parte dalle indicazioni che la Bibbia fornisce sulla direzione
spirituale (cap. 3), per passare al periodo che va dal monachesimo
orientale alla “devotio moderna” (cap. 4), e poi, dal Concilio di
Trento al Vaticano I (cap. 5), per terminare con il periodo che va dal
Vaticano II e ai nostri giorni (cap. 6).
La terza parte offre una visione organica della direzione
spirituale, che, in quanto riflessione teologica sistematica, può essere
considerata come l’“intellectus fidei” di questo evento salvifico.
Per identificare l’identità della direzione spirituale si parte dal
confronto con altre attività di discernimento e di animazione spirituale
(cap. 7) e si prosegue con lo studio della sua fondazione teologica e
pastorale (cap. 8), per giungere alla descrizione della sua natura e
identità (cap. 9). Nel tracciare gli aspetti pratici e applicativi si
presentano, innanzitutto, gli elementi relazionali e psicologici del
dialogo (cap. 10) e ciò che costituisce il nucleo essenziale di ogni
direzione spirituale, la preghiera (cap. 11). Infine si offrono le
linee-guida della direzione spirituale incarnata nelle svariate situazioni
dell’esistenza cristiana (cap. 12). (Dal sito dell'Editore)
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GIAMPAOLO SALVATORE
Il Tao della psicoterapia
La via
della non azione nella regolazione della sofferenza emotiva
Editrice LAS, Roma 2006, p. 172, €
11,00
Gli psicoterapeuti sono gente comune,
allenata, addestrata a navigare nella sofferenza psicologica; ma essi
possono essere vittime di incanti, seduzioni e parole che, almeno per un
paio di anni, diano l’illusione di saper spiegare tutti gli individui.
L’autore afferma che allo stato attuale la maggior parte dei pazienti non
è trattabile secondo protocolli validati. Ed è proprio per questo che ad
un certo punto, li ha dovuti dimenticare. Si tratta di un approccio
interessante alla psicoterapia che potrebbe essere di aiuto soprattutto a
coloro che ne avessero bisogno, combinando una filosofia e una
spiritualità (quella del Tao, appunto) con la tecnica psicoterapica
ordinaria.
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JULIEN
RIES
Il
senso del sacro nelle culture e nelle religioni
Jacabook,
Milano 2006, p. 112, € 13,00
Come
scrive Mircea Eliade, «L’homo religiosus crede sempre che esista
una realtà assoluta, il sacro, che trascende questo mondo, in questo
mondo si manifesta e per ciò stesso lo santifica e lo rende reale».
Julien Ries si avventura sulle tracce dell’homo religiosus, per
coglierne il messaggio e comprendere i tratti dell’esperienza vissuta
del sacro che egli compie. Lo fa con il suo consueto linguaggio piano ed
efficace, capace di mettere a disposizione di tutti (anche grazie a un
glossario finale che fornisce a ogni tipo di lettore gli strumenti per
orientarsi agevolmente) una sintesi chiara e agile di un dibattito
amplissimo. Dopo avere chiarito i differenti approcci al problema del
sacro, segue la via della «semantica storica»: in un percorso
affascinante, che prende le mosse dal mondo indoeuropeo (l’antica Roma,
gli Ittiti, la civiltà dell’India, la religione mazdaica, la cultura
greca), passa a quello semitico (dei Sumeri e dei Babilonesi), tocca lo
gnosticismo e il manicheismo per concludersi con i tre grandi monoteismi,
Ries si interroga sui termini utilizzati dall’uomo per esprimere il
trascendente e sui significati che ad essi sono stati associati dalle
diverse culture. Trova in questo modo, sul piano dell’indagine storica,
la prova di come «l’uomo non è possibile senza il sacro».(Dal sito
dell'Editore)
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ANTONIO
MARIA SICARI
Nel
"Castello interiore" di santa Teresa d'Avila
Jacabook,
Milano 2006, p. 272, € 16,00
La
preghiera non è solo l’atto supremo della ragione umana, ma tende a
coincidere con la vita: la stessa esistenza è, infatti, preghiera e
l’uomo è stato creato per entrare in comunione e in dialogo con Dio,
suo Creatore. Ricordare al mondo questa affascinante verità è la
missione che il cielo ha affidato a santa Teresa d’Avila. Nel suo
capolavoro, Il castello interiore, ella ha immaginato l’essere
umano (ogni essere umano) come principesca abitazione di Dio, pur
riconoscendo la triste condizione in cui egli versa quando si riduce a
vivere come un mendicante estraneo al Castello, rassegnato alla
propria miseria, che non osa nemmeno varcare la soglia della splendida
abitazione. Anche Kafka racconterà, qualche secolo dopo, la straziante
esperienza dell’uomo invitato al Castello , ma impossibilitato ad
entrarvi perché continuamente ingannato da messaggeri e messaggi ambigui
e fuorvianti. Teresa, invece, accompagna il suo lettore, dimora dopo
dimora, persuadendolo a inoltrarsi sempre più addentro, dove Dio-Trinità
lo attende con un desiderio che precede, accompagna e premia il
cammino dell’uomo che "torna al suo cuore". Antonio Maria
Sicari ha saputo ripercorrere con profonda penetrazione l’itinerario
descritto dalla Santa di Avila. Ma il merito principale e l’affascinante
originalità del suo commento sta nell’aver mostrato come tale
itinerario possa essere percorso, fiduciosamente e con gioia, anche da
coloro che sono chiamati a vivere nel mondo, immersi negli ambiti della
famiglia e del lavoro. (Dal sito dell'Editore)
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MARCO
VANNINI
Tesi
per una riforma religiosa
Casa
Editrice Le Lettere, Firenze 2006, p. 240, € 19,00
Le
religioni rivelate, i libri sacri, le teologie costruite su di essi,
appaiono inaccettabili all’uomo moderno, che ne conosce origine e
storia. Essi producono da un lato alienazione e superstizione,
dall’altro ateismo e relativismo, e comunque sradicamento morale e
sociale – fino ai conflitti che ancor oggi vediamo.
Le Tesi qui presentate si muovono all’interno della tradizione
mistico-filosofica – in cui oriente e occidente armonicamente si
incontrano – individuando nel legame con l’ego e nella sua volontà di
autoaffermazione l’origine anche della fede come menzogna, ma
recuperando nello stesso tempo la vera identità spirituale dell’uomo,
unito a Dio e al cosmo. Esse riaprono così in modo del tutto inconsueto e
provocatorio il dibattito attuale su religione e laicità, proponendo una riforma
religiosa che consiste in un profondo rinnovamento del pensare e
dell’essere, alla riscoperta paradossale del cristianesimo come
“religione” della libertà e della ragione.
Marco
Vannini è il maggior studioso italiano di mistica speculativa, della
quale ha edito numerosi autori: Eckhart, Taulero, Anonimo Francofortese,
Margherita Porete, Angelus Silesius ecc. Tra i suoi ultimi lavori: Mistica
e filosofia (1996); La mistica delle grandi religioni
(2003); Storia della mistica occidentale. Dall’Iliade a Simone Weil
(2005). Per Le Lettere ha pubblicato La morte dell’anima. Dalla
mistica alla psicologia (nuova ed. ampliata 2004).
Il
libro è coraggioso nella proposta e in alcune affermazioni che potranno
apparire non propriamente ortodosse. In realtà, come l'A. stesso afferma
(p. 18), non sono che una sintesi densa di un patrimonio presente nella
tradizione mistico-filosofica che egli rende esplicito. Da leggere e
meditare non solo come provocazione, ma come strada percorribile per una
spiritualità (e quindi una vita) più vera.
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PAOLA
MOSCHETTI
Se
uno è in Cristo. La dimensione mistica della vita cristiana
EDB,
Bologna 2006, p. 306, € 20,00
L’intento
del volume è quello di scorrere la vita cristiana dal punto di vista di
chi si lascia coinvolgere e vede il vero compimento del proprio essere nel
diventare una sola cosa con Dio: il cristiano compie un cammino mistico in
quanto chiamato a una “sorte divina”. «La vita cristiana non è
facile, ma è felice», diceva Paolo VI. Il Vangelo è esigente per una
mentalità umana condizionata da valori illusori; diventa invece liberante
quando ci si pone con semplicità alla sequela del Signore Gesù.
L’autrice invita prima di tutto a ‘essere’, cioè a scoprire il
cristianesimo come vita interiore e impegno ad ascoltare lo Spirito Santo;
a vivere nella luce della parola del Signore e a ricercare la sua volontà
e il suo amore nelle pieghe del quotidiano; a riconoscere la vera via
dell’uomo, incontrando in lui Cristo. «Basta scorrere l’indice. Ti
accorgi subito che quelle parole sono essenziali: parole di Gesù che
interpellano la tua vita ed esigono una risposta. Oggi, in mezzo a una
tempesta di immagini e di parole, con una geografia sempre più
frastagliata di culture, di tradizioni e di religioni, c’è davvero
bisogno di cercare l’essenziale per la nostra vita presente e per il
nostro futuro» (dalla Presentazione del card. Silvano Piovanelli). Il
testo raccoglie gli articoli pubblicati dall’autrice su «Tempi dello
Spirito», la rivista della FIEFS – Federazione Italiana Esercizi
Spirituali.
Paola
Moschetti
(Roma 1939), laureata in lettere presso La Sapienza, vive dal
1966 nell’Eremo Ianua Coeli di Castro, dicesi di Viterbo, dedicandosi
allo studio e alla preghiera. Collabora con articoli di spiritualità alle
riviste Testimoni, Consacrazione e Servizio, Tempi dello Spirito. Come
consacrata dell’Ordo virginum, ne ha presentato il carisma nel libro
L’Ordo virginum, germoglio di vita cristiana (Cantagalli 2000). Si
occupa di s. Maria Maddalena de’ Pazzi, di cui ha curato una biografia (Paoline
1992) e la raccolta di scritti Venite ad amare l’amore (Cantagalli
1994). Presso la L.E.V. ha pubblicato Un amore forte come la morte, vita
di Suor Ambrogina (2001) e Sulla parola di Pietro. Vita e carisma di
Victorine Le Dieu (2004). (Dal sito dell'Editore)
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ORLANDO
TODISCO
Il
dono dell'essere. Sentieri inesplorati del medioevo francescano
Edizioni
Messaggero, Padova 2006, p. 560, € 34,00
Nel
passato, l’Occidente è stato protagonista di pagine mirabili e di
pagine aberranti, scritte all’insegna del motto: «pensare è dominare»
di Bacone. All’alba del nuovo millennio non è forse legittimo tentare
un diverso percorso, ispirato non più al dominio, ma al servizio, in modo
che ognuno si senta in debito verso l’altro? Si tratta di porre a tema
la gratuità originaria dell’essere, sulla scorta dei maestri della
scuola francescana, secondo cui la conoscenza è autentica se è
ri-conoscenza. A questa parte espositiva di alcuni sentieri filosofici
della ricca stagione medievale, non ancora compiutamente esplorati, fa
seguito un’incursione nell’esprit de finesse di Pascal,
nell’antitotalitarismo di Hannah Arendt e nel nuovo «Inizio» di
Massimo Cacciari, a sostegno della fecondità teoretica della proposta
filosofica francescana, secondo cui il bene è anima del vero e il
gratuito è misura del bene e dove «pensare è ringraziare» (Heidegger).
L'Autore è docente di storia della filosofia medievale presso
l’Università di Cassino e al Seraphicum di Roma. Tra le recenti
pubblicazioni ricordiamo: G. Duns Scoto filosofo della contingenza (1996);
Guglielmo d’Occam filosofo della libertà (1998); Averroè nel dibattito
medievale (2000); Il De Magistro di sant’Agostino (2001); Lo stupore
della ragione (2003). (Dal sito dell'Editore)
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DAVID
MARIA TUROLDO
Cammino
verso la fede
Edizioni
San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 160, € 12,00
«Voglio
fare il cammino della fede, anzi dalla religione alla fede, convertirsi
dalla religione alla fede. Questo è il tema. Perché ho paura che se
Cristo oggi tornasse, troverebbe ancora fede sulla terra? (Lc 18,8)
Nonostante le apparenze. Perché quando non cresce un millimetro di
giustizia, quando i poveri sono sempre più disperati e soli, quando nel
mondo c’è sempre più ricchezza e sempre più miseria, quando la
moltitudine di coloro che piangono va sempre più aumentando e dilagando,
non si può dire che sia tempo di fede, perché “la fede senza le opere
è morta” (Gc 2,17). La mia preghiera, allora, se volete, è questa:
“Signore, io credo, ma tu aiuta la mia incredulità” (Mc 9,24)».
Padre David era originale, anticonformista. La sua religione faceva
pochissimo rito e tantissimo fuoco: per questo l’ho sempre considerato
un incendiario di Dio, un prete servita che faceva scottare la fede, anche
quella circonfusa di dubbio. La formidabile modernità, anzi
contemporaneità di Turoldo, sta proprio nell’aver disossato la fede
fino al limite della lama. La sua fede è un salmo più che un dogma; è
un mettersi di traverso più che un infilarsi prudentemente in coda.
Attenzione, non si tratta di una predica, né di una litania moralistica.
Padre David piccona l’indifferenza e il voltarsi dall’altra parte,
senza selezionare tra credenti e non, tra esitanti e miscredenti. Vale
erga omnes, lui per primo nella lista. Gli interessa prendere in
contropiede il Nulla e fargli gol con la Speranza (dalla Prefazione
di Giorgio Lago, tratta dal sito dell'Editore)
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KOSHO
UCHIYAMA ROSHI
Aprire
la mano del pensiero. I fondamenti della pratica Zen
Ubaldini
Editore, Roma 2006, p. 178, € 15,00
Kosho
Uchiyama Roshi (1912-1999), già noto al lettore italiano per lo splendido
commento a Istruzioni a un cuoco zen di Dogen, ha svolto un ruolo
importantissimo nella diffusione del buddhismo zen in occidente. Pur non
avendo mai lasciato il Giappone, i suoi scritti, e gli occidentali che
hanno studiato sotto la sua guida al monastero Antaji di Kyoto, hanno
contribuito largamente a diffondere la scuola di zen Soto in tutto il
mondo. Questo libro, un classico sulla meditazione zen, raccoglie vari
testi in cui Uchiyama spiega la pratica della meditazione, il significato
dello zazen e del sé nella tradizione soto, racconta le sue esperienze
personali e risponde a una domanda essenziale: come unire la pratica zen e
la vita quotidiana in una espressione fresca e originale della forza
vitale. (Dal sito dell'Editore)
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ISTITUTO
DI SPIRITUALITÀ DI MÜNSTER
Corso
fondamentale di spiritualità
Queriniana,
Brescia 2006, p. 624, € 50,00
La
teologia e la spiritualità sono legate strettamente l’una all’altra.
Pertanto, la spiritualità non è una occupazione devota, rivolta
all’interiorità dell’uomo. Essa, piuttosto, mette in discussione lo
spirito dei tempi e scende in campo quando si tratta di determinare il
corso futuro dell’uomo e del mondo. Essa getta un ponte per superare i
fossati che separano una teologia senza spiritualità e una spiritualità
senza teologia. Il Leit-motiv della spiritualità è: «Apri i tuoi occhi,
porgi il tuo orecchio, sciogli la tua lingua e dischiudi il tuo cuore».
Questo Corso Fondamentale è edito a cura dell’Istituto per la
Spiritualità dell’Università di Münster, in Germania, ed è una
introduzione alle tematiche attuali della spiritualità che aiuta, nello
stesso tempo, ad orientarsi dentro l’ampio panorama delle più
importanti questioni spirituali. TEMI: • Vivere la vita spiritualmente
– Trasformare la vita per vivere in pienezza • Faccia a faccia –
Spiritualità delle relazioni • Vivere in dialogo con Dio –
Spiritualità della liturgia e della preghiera • Guidati dallo Spirito
di Dio – Accompagnamento spirituale e discernimento degli spiriti •
Non del mondo, ma mandati nel mondo – Esistenza cristiana nel mondo. La
descrizione e l’analisi della spiritualità nei diversi ambiti della
vita vengono ancorate in un materiale che attinge a diverse fonti, e, per
questo, la riflessione sui temi viene accompagnata da numerosi testi di
riferimento, raccolti in una Antologia che forma la seconda parte del
volume. (Dal sito dell'Editore)
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VINCENZA
MUSARDO TALÒ
Il
monachesimo femminile: la vita delle donne religiose nell'Occidente
medioevale
Edizioni
San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 440, € 28,00
Il
libro costituisce il primo tentativo operato nel nostro Paese di
presentare un quadro completo del mondo religioso femminile. Nel variegato
universo medievale, più ancora di quello maschile, il monachesimo
femminile è un fenomeno di grande rilevanza culturale. Una lettura
attenta ha premesso all’Autore di ricostruire la vita delle donne
religiose, di individuare i principali centri di irradiamento, di
stabilire l’influsso che ebbero sulla società. Eloisa, Rosvita,
Ildegarda di Bingen, Mechtilde di Magdeburgo, Chiara d’Assisi, Caterina
da Siena e Brigida di Svezia sono solo alcune delle donne più conosciute
del Medioevo. La ricostruzione della storia della vita religiosa femminile
fa emergere un mondo autonomo e creativo rispetto al monachesimo maschile
coevo. Le donne religiose sviluppano una propria sensibilità nel campo
dell’educazione e della mistica, nello sviluppo della dimensione
estetica, nell’arte della medicina. Un volume essenziale per la storia
delle donne in Italia. Vincenza
Musardo Talò (1950) è docente presso la SSIS Puglia, Università di
Lecce, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e
presidente del Centro Ricerche, Studi e Catalogazione dei Beni Culturali
di Puglia. È studiosa del monachesimo femminile, su cui, tra l’altro,
ha pubblicato Il monastero di Santa Chiara a Grottaglie, Lecce
1992; Tra passato e presente, il Second’Ordine francescano o di
Santa Chiara nel Salento, Lecce 1994; Il monastero del «Cuore
Trafitto» di Manduria, Lecce 1995;Il monastero di Santa Chiara
di Castellaneta. Contributo per lo studio del monachesimo femminile nel
Mezzogiorno d’Italia, Taranto 1997; Per una fenomenologia del
monachesimo femminile medievale, «Communio» n. 198,
novembre-dicembre 2004, pp. 44-51. Altri suoi significativi contributi
riguardano la pietà popolare, l’agiografia e il fenomeno delle
confraternite. (Dal sito dell'Editore)
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AA.VV.
(Associazione Medici Cattolici Italiani)
L'anima
tra scienza e fede
Edizioni
San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 80, € 9,50
La
prefazione di Giorgio Lambertenghi e di Alfredo Anzani apre il volume che
è introdotto da Elio Polli. Il solo elenco degli Autori dei diversi
contributi pone a favore del rigore e serietà con cui il tema è
trattato. Va aggiunto che tutti hanno tentato di sviluppare il tema con un
linguaggio semplice e accessibile. Giovanni Reale espone il concetto di
“anima” nell’ambito della filosofia classica, soprattutto in
Platone; Edoardo Boncinelli ne analizza il concetto in ambito medico
mentre Vittorino Andreoli lo affronta da un punta di vista psicologico.
L’unità della persona (corpo e anima/spirito) viene poi ampiamente
ripreso sia da Enzo Bianchi sia da Gianfranco Ravasi: il primo equipara la
comprensione dell’anima alla comprensione di sé come vita interiore; il
secondo ci propone una serie di riflessioni sulla concezione biblica
dell’anima. Gli Autori sono: S. Em. Card. Dionigi Tettamanzi ,
Arcivescovo di Milano; Prof. Vittorino Andreoli Psichiatra, Verona; Prof.
Alfredo Anzani, Vice Presidente Medici Cattolici Europei; Enzo Bianchi,
Teologo e Biblista, Priore Comunità di Bose Magnano, Biella; Prof.
Edoardo Boncinelli, Neurobiologo, Trieste; Prof. Giorgio Lambertenghi,
Presidente AMCI, sezione di Milano; Direttore Dipartimento
di Ematologia e Oncologia, Ospedale Maggiore IRCCS e Università degli
Studi, Milano; Prof. Elio Polli , Presidente Fondazione Matarelli e già
Presidente AMCI, sezione di Milano; Prof. Giovanni Reale , Ordinario di
Filosofia Antica, Università Vita Salute San Raffaele, Milano; Prof.
Mons. Gianfranco Ravasi, Prefetto Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana,
Milano. (Dal sito dell'Editore)
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JOHN
MAIN
Il
cuore della creazione. Insegnamenti per una meditazione cristiana
Appunti
di Viaggio, Roma 2006, p. 186, € 14,00
John
Main sapeva che il processo primario della trascendenza è la preghiera.
Come T.S.Eliot, egli comprese che la preghiera è “più di una
composizione di parole, della cosciente occupazione della mente che prega
o del suono della voce in preghiera”. Per lui era attenzione pura, in
cui il fascio di luce della coscienza è completamente distolto dai propri
flussi di pensiero, sensazione o percezione. Ma a cosa lo rivolgiamo? Su
quale immagine o credenza fissiamo la mente per superare la paura di
perdere la nostra autocoscienza, il “crescente terrore di non aver nulla
a cui pensare” (Eliot)? John Main è maestro nella tradizione apofatica
della preghiera priva d’immagini, non-concettuale. Così, la sua
risposta è: il pieno e perfetto nulla chiamato povertà. Preghiera pura
significa il trascendimento di tutti i pensieri e le immagini. Non
guardare verso Dio, ma dentro Dio. Significa vedere Dio con la visione
priva d’immagini della fede, cioè il potere (e il dono) che realizza la
nostra unione con Cristo che prega in noi. Vediamo Dio attraverso i Suoi
occhi quando cessiamo di vederLo attraverso la nostra visione inadeguata.
Conosciamo Dio con la mente di Cristo quando, rinunciando
all’autocoscienza, che è un grande dono umano, la nostra mente diviene
una cosa sola con la Sua. (Dalla IV di copertina)
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BERNARDO
COMMODI
Un
tuffo nell'infinito. Spiritualità e attualità di Angela da Foligno
Edizioni
San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006, p. 160, € 9,50
Bella,
ricca, sensibile, di acuta intelligenza e vivace fantasia, Angela da
Foligno (1248-1309), dopo una vita mondana nella quale ha assaporato tutti
i piaceri della vita, a trentasette anni si sente irresistibilmente
attratta da Dio e dà inizio ad una radicale svolta esistenziale. Spinta
dalla molla di un amore “bruciante”, compie un viaggio spirituale di
straordinaria intensità, nel quale ha ineffabili e dolcissimi incontri
con lo Spirito Santo, con il Padre, con il Figlio di Dio “umanato”,
“passionato” e presente nell’eucaristia, con la Vergine Maria e i
Santi, finché giunge alle più alte vette della mistica penetrando nelle
insondabili profondità del Mistero Trinitario. La sua sublime esperienza,
raccontata e attualizzata in questo libro nelle sue linee essenziali,
trasmette una dolce sensazione di infinito e di eterno.
L'Autore, Bernardo Commodi, nato a Gubbio (PG) nel 1945, è Ministro
Provinciale dei Frati Minori Conventuali dell’Umbria e da anni si
dedica allo studio del francescanesimo. Tra le sue pubblicazioni,
segnaliamo: Il Beato Andrea da Spello discepolo di S. Francesco
(1994); L’Oratorio di San Bernardino presso la chiesa di S.
Francesco al Prato in Perugia (1996); Itinerario storico
francescano a Spoleto (1998); I Santi venerati nella chiesa dei
Ss. Ansano e Antonio a Spoleto (2000); Francesco d’Assisi e
Angela da Foligno (2001); Vita del Beato Egidio compagno di San
Francesco (2003). (dal sito dell'Editore)
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