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La mistica come via di ricerca della Verità - Pagine di mistica e spiritualità a cura di Antonello Lotti  Scrivi per suggerimenti o informazioni

RECENSIONI ANNO 2005

 

Peter Bruegel il Vecchio, La torre di Babele, 1563, Vienna, Kunsthistorisches Museum

Peter Bruegel il Vecchio, La torre di Babele, 1563, Vienna, Kunsthistorisches Museum

 

 

 

 

 

 

 

 

MORENO FIORI, Il maleficio. Indagine sulle pratiche del male, Città Nuova, Roma 2005, p. 400, € 22,00 

Fattura, malocchio, iettatura, incantesimo, maledizione: sono solo alcuni dei tanti "volti" del maleficio. Con questo termine si indica ogni azione tesa a procurare il male in una persona attraverso l’intervento del demonio o di forze superiori all’uomo. La cronaca riporta spesso storie di ignoranza e superstizione che evidenziano quanto sia diffusa ancora oggi la credenza nel maleficio e il ricorso all’opera dei maghi. Con l’intento di fare chiarezza su un argomento così complesso e controverso e offrire un utile strumento pastorale, l’Autore affronta il tema con un approccio interdisciplinare: dopo aver fornito un’ampia definizione della nozione di maleficio e della sua tipologia (con un approfondito excursus storico), si analizza l’argomento dal punto di vista scientifico (con il contributo delle discipline umane quali la psicodinamica, la psichiatria, la psicosomatica); dal punto di vista teologico (in relazione al dogma, alla morale, all’ascetica e mistica); dal punto di vista pastorale (con particolare attenzione alla prassi liturgico-sacramentale). Completano la pubblicazione un’appendice che riporta alcuni casi di cronaca e un utile dizionario (dal sito dell'Editore).

Tommaso da Olera, Selva di contemplazione. Scritti I, Morcelliana, Brescia 2005, p. 448, € 35,00 

Tommaso Acerbis de Viani, meglio noto come Tommaso da Olera o Tommaso da Bergamo (1563-1631), appartiene alla eletta schiera degli umili asceti della riforma cattolica. Dapprima pastore di pecore, poi fratello laico cappuccino, adempì per tutta la vita all’incarico di «lavatore di scudelle» e frate questuante per i conventi del Veneto, del Trentino e del Tirolo. Semianalfabeta, dotato di doni profetici e taumaturgici, percorse la valle dell’Inn catechizzando contadini e potenti. Morì in odore di santità dopo un’esistenza trascorsa nell’adorazione di Cristo crocefisso e nella venerazione della Vergine. Nei suoi scritti ci ha lasciato un metodo completo e preciso per salire la «scala» che porta a Dio: un percorso che va dalla vita attiva alla purgativa e unitiva, attraverso le pratiche dell’orazione, della meditazione, della contemplazione, fino ai gradi eminenti della presenza di Dio, degli stupori, delle estasi. Strumento privilegiato dell’ascesi è la via della croce, che fa giungere all’«amor puro, cordiale, filiale», a Dio, cui l’anima si unisce. L’edizione critica che qui si appronta consta di tre volumi e comprende, a eccezione delle lettere, tutti gli scritti del venerabile: nel primo si pubblica la duplice redazione della Selva di contemplazione (il trattato per gli incipienti), nel secondo le due versioni della Scala di perfezione (il trattato per i proficienti), nel terzo compariranno altre operette ascetiche e i Concetti morali contro gli eretici, lo scritto per ricondurre i «fratelli» protestanti alla chiesa di Roma. (IV di copertina).

APPUNTI DI VIAGGIO, 15 (2005), n. 80, settembre-ottobre 

La rivista Appunti di Viaggio, giunta al suo 15° anno di pubblicazione, ha come sottotitolo "Note di ricerca spirituale" e nasce a Roma, come è enunciato nel proprio sito: www.appuntidiviaggio.it, «come rivista bimestrale, per descrivere ed accompagnare l'esperienza di un gruppo di persone che ha iniziato, alcuni anni fa, a praticare una giornata di ritiro mensile basata sulla Meditazione Profonda e sul silenzio. Un po' come facevano gli antichi Padri, che si ritiravano nel deserto alla ricerca della esychìa, della "quiete interiore", della pace del cuore, della immobilità e del silenzio della mente. Da questo cammino di meditazione e dalla rivista è successivamente nata la omonima Casa Editrice, specializzata in testi di ricerca spirituale e di meditazione silenziosa di radice cristiana, specializzata anche in narrativa di tipo spirituale; è infine nata la Libreria Appunti di Viaggio». Interessanti i testi pubblicati delle diverse tradizioni spirituali. Ad es., nel numero appena uscito, abbiamo testi africani, buddhisti e taoisti, testi indiani, islamici, ebraici e cristiani, tutti riguardanti un unico tema: la fame e il desiderio di Dio. La Rivista si riceve in abbonamento. Per ogni informazione al riguardo, è attivo il numero della Libreria 06-47825030.

Michael Davide Semeraro, Etty Hillesum: Dio matura, Edizioni La Meridiana, Molfetta (BA) 2005, p. 216, € 15,00 

La vita di Etty Hillesum si può racchiudere in uno stupendo verso di Rilke: "anche se non vogliamo Dio matura". Una vita assai breve, caduta come seme nel solco della storia il 30 novembre 1943, nel campo di concentramento di Auschwitz. Per lunghi anni questo seme è rimasto ben custodito, praticamente sconosciuto fino a quando – nel 1981 – il suo fittissimo Diario ed alcune Lettere sono stati raccolti, pubblicati e tradotti in varie lingue. Per la forza e l’audacia con cui ha vissuto il suo tempo, Etty è così divenuta inconsapevolmente maestra. Queste pagine, scandite su quaranta tappe, le stesse di un insolito ma coinvolgente cammino quaresimale, conducono alla scoperta del suo amore maturo, adulto che avverte la pienezza donandosi al mondo, nonostante l’urto traumatico con la violenza estrema. Difficile trovare, nella nostra esperienza contemporanea, una introspezione così profonda nel mistero della vita da lei avvertito come enigma: "siamo noi stessi a derubarci da soli. Trovo bella la vita, e mi sento libera. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile ma non è grave". (IV di copertina).

CHIARA AMIRANTE, Alzati e rivestiti di luce. Meditazioni per ricominciare ogni giorno, Città Nuova, Roma 2005, p. 96, € 8,00 

"Alzati, rivestiti di luce! Ecco, viene la tua luce! La gloria del Signore brilla sopra di te" (Is 60, 1 ss.): sono le parole che Chiara Amirante rivolge agli ospiti della sua comunità, giovani con alle spalle storie di droga, prostituzione e carcere. È l’invito a rinnovare la propria vita alla luce della Parola di Dio che l’Autrice rivolge a tutti, con un linguaggio semplice, diretto, quasi in un colloquio a tu per tu. Le meditazioni raccolte vogliono essere un aiuto a rinnovare questo impegno a ricominciare ogni giorno. Prendendo di volta in volta spunto da un versetto dell’Antico o del Nuovo Testamento, Chiara Amirante invita alla scoperta dell’Amore di Dio personale ed esclusivo; alla preghiera e al silenzio come luoghi privilegiati dell’incontro con Lui; all’Eucaristia, fonte di Vita nuova. Ogni meditazione è seguita dalla proposta di un "esercizio" spirituale (dal sito dell'editore).

THICH NHAT HANH, Un ascolto profondo, Astrolabio-Ubaldini, Roma 2005, p. 144, € 15,00 

L’ascolto profondo è una pratica basilare per il miglioramento dei nostri rapporti con noi stessi e con gli altri. Questo libro raccoglie un insieme di discorsi di Thich Nhat Hanh che trattano questo tema e mostrano un panorama delle pratiche che compongono l’ascolto profondo, e che ci aiutano ad aprirci e a nutrire la nostra capacità di ascoltare senza giudicare o reagire. La maggior parte della sofferenza nella nostra società è dovuta alla mancanza di ascolto, probabilmente perché tutti hanno voglia di essere ascoltati ma non di ascoltare. Se impariamo ad ascoltare per primi noi stessi senza più pretendere di essere ascoltati dagli altri, saremo anche in grado di ascoltare gli altri e così alleviare le loro sofferenze (dal sito dell'editore).

RIVISTA DI ASCETICA E MISTICA, 30 (2005), n. 3, luglio-settembre 

Il terzo numero, appena uscito, della Rivista dei PP. Domenicani di Firenze, riporta, fra gli altri, i seguenti articoli: Fabio Giardini, Il «desiderio nostalgico» del paradiso perduto, Giuseppe Ferro Garel, Corpo carnale e corpo celeste in Gregorio di Nissa, Saverio Cannistrà, Teresa di Gesù e Giovanni della Croce: una fraternità esemplare, Beatrice Iacopini, Etty Hillesum, un cuore pensante. Molte le recensioni. La Rivista è reperibile presso il Convento di S.Marco a Firenze (50129), via Cavour, 56 - Telefono 055-287628 ed è pubblicata dalle Edizioni Nerbini di Firenze (tel. 055-2001085).

 RIVISTA DI VITA SPIRITUALE, 59 (2005), n. 4-5, luglio-ottobre 

Il presente numero della rivista dei PP. Carmelitani, ha come tema portante "La spiritualità della speranza". Segnalo i seguenti articoli: Ignazio Sanna, La domanda di speranza nella postmodernità, Cettina Militello, Cristo, speranza di definitiva pienezza, Bruno Secondin, "Ascoltate e voi vivrete" (Is 55,3). L'ascolto della parola fonte sorgiva di speranza, Gino Moro, Un popolo messianico, speranza dell'umanità. Informazioni sono rintracciabili al sito della rivista: http://www.vitaspirituale.it oppure alle Edizioni OCD: http://www.edizioniocd.it .

JUAN DE LA CRUZ, L'ascesa al monte dei melograni (a cura di Dario Chioli), Libreria Editrice Psiche, Torino 2005, p. 226, € 16,00 

In questo libro, curato egregiamente da Dario Chioli, si raccoglie l'opera poetica di Giovanni della Croce, preceduta da una biografia, un'introduzione, il testo originale con nuova traduzione italiana e un commento esteso. Dario Chioli, già segnalato nella pagina dei links, è uno scrittore, poeta, traduttore, con interessanti lavori che spaziano dalla tradizione cristiana occidentale a quelle orientali e all'ebraismo. Si tratta di un libro fondamentale per accostarsi all'opera del grande mistico spagnolo, con una bella e più moderna versione italiana, insieme al commento in prosa che si avvale spesso del commento fornito dallo stesso Autore mistico. L'opera è arricchita da illustrazioni, diagrammi e schemi relativi alla Salita al Monte Carmelo con interessanti analogie alle tradizioni orientali.

JEAN VERNETTE, Il XXI secolo o sarà mistico o non sarà, Edizioni OCD, Roma 2005, p. 274, € 14,50 

Dalla IV di copertina: «Si tratta di un fenomeno sociale: il XXI secolo è caratterizzato da un ritorno della spiritualità. La domanda spirituale, lungi dall'essere obsoleta, risorge al punto che gli osservatori più diversi si ritrovano nella celebre frase attribuita ad André Malraux: "Il XXI secolo o sarà il secolo della mistica o non sarà". Che cosa significa esattamente? Poiché, se è vero che la mistica ritorna, lo fa fuori dalle vie classiche. E il senso del sacro, l'appello alla trascendenza, si giocano oggi spesso sul registro dell'immanenza. L'avventura spirituale si centra più che altro sulle profondità dell'io, la qual cosa non accade senza interrogare la tradizioni ebraico-cristiana ricevuta. Una simile corsa all'anima (in una proliferazione alquanto arcaica), nel cuore di una modernità che si dice disincantata, segnerebbe forse un reincantamento del mondo? È piuttosto necessario situarla in un contesto di "deregolamentazione del credere", come amano dire i sociologi, che produce una concomitante deregolamentazione della mistica. Queste molteplici manifestazioni di un'unica esperienza spirituale si vanno a suddividere a seconda dei casi: in spiritualità vagabonde che percorrono liberamente il loro cammino; in mistiche generate dal fondo orientale o radicate nella gnosi occidentale; in una mistica dello sviluppo personale e nello spirito del New Age; in "esperienze di picco" qualificate come religiose; in spiritualità laiche o neo-pagane in cerca di un nuovo umanesimo. Le grandi tradizioni scaturite dalla nostra memoria religiosa rimangono tuttora vive, ma sottostanno ai profondi mutamenti del sentire religioso. Si deve tuttavia operare un discernimento in questo pullulare ricco ma disordinato, perché a volte nasconde paglia mista a fieno. Sono la sfida e la possibilità che vi vengono proposte agli inizi del XXI secolo, quando tutto è ancora in gioco.»

DANIEL CZEPKO, Sapienza mistica, Morcelliana, Brescia 2005, p. 234, € 14,00 

«Senza Oscurità. Di buia notte nulla sa la luce della verità, cristiano, / Un vero giorno splende per te, se le sei vicino». Scritto da Daniel Czepko von Rugersfel nel 1655, il libro è la raccolta poetica dei Sexcenta Monodisticha Sapientum. L'Autore ha ispirato Angelus Silesius per il suo Pellegrino Cherubico. Insieme a quest'opera si può considerare una summa della tradizione spirituale cristiana. Attingendo tanto alle fonti scritturistiche e alla Patristica, quanto alla classicità e al pensiero del Rinascimento, i distici di Czepko trattano con concettuosa brevità il tema cruciale del destino dell'uomo e dell'unione dell'anima con Dio. Ma è principalmente la mistica medioevale germanica, Eckhart in particolare, a fornire quel materiale speculativo in cui consiste il fascino di questi versi e la loro straordinaria attualità: distacco da se stessi, morte dell'anima, generazione del Lógos nell'anima stessa, sono infatti le vie del ritorno all'Origine, le sole che possano condurre davvero alla salvezza. La traduzione italiana, per la prima volta presentata, è a cura di Giovanna Fozzer e Marco Vannini, che hanno già lavorato assieme per l'edizione italiana del Pellegrino cherubico di Angelus Silesius e dello Specchio delle anime semplici di Margherita Porete.

PIERO CODA, LAURA GAVAZZI (a cura di), L'immagine del Divino. Nelle tradizioni cristiane e nelle grandi religioni, Mondadori, Milano 2005, p. 376, € 18,50 

Ricco di contributi diversi, mostra il percorso biblico-teologico attraverso cui si sia arrivati a rappresentazioni iconografiche di Dio, dapprima nel cristianesimo, e nei successivi interventi nell'ebraismo, nell'islam, nella tradizione hindū, nel taoismo e nel buddhismo. Nel risvolto di copertina si introduce così: «Di fronte al sempre più urgente incontro tra le religioni, l'idea di affrontare il tema della raffigurabilità del Divino interpellando le singole esperienze religiose rappresenta un positivo stimolo di ricerca e di proposta. Il progetto coinvolge autori scelti tra qualificati esponenti delle tradizioni religiose e culturali cui si è inteso dar voce. L'immagine di Cristo è interpretata nella sua evoluzione all'interno della tradizione cattolica e protestante muovendo dall'arte figurativa del cristianesimo delle origini. La teologia dell'icona trascende la concezione della semplice immagine artistica, annodandosi all'evento stesso dell'incarnazione del Verbo, nel cristianesimo orientale. La rivisitazione della tradizione ebraica, nella sua perenne attualità, richiama al divieto della rappresentazione idolatrica di Dio, ma rinvia anche, alle manifestazioni clamorose di Dio stesso nella storia e nella natura. Il drastico divieto biblico risuona anche nella tradizione islamica dischiudendo tuttavia la presenza di Dio attraverso le forme, i colori e i suoni. I mille nomi di Divino e le molteplici sue immagini rimandano nell'induismo alle infinite forme del "senza forma". Il principio ascetico e mistico dell'assenza di rappresentazione, tipico del buddhismo, si coniuga con la parallela tradizione dell'umanità del Buddha; mentre la figurazione del divino trova la propria armonia nel taoismo religioso e filosofico.»

BARBARA PASQUINELLI, Il gesto e l'espressione, Mondadori Electa, Milano 2005, p. 368, € 19,00 

Il testo appartiene alla serie dei Dizionari dell'Arte dell'editore Electa, che ha pubblicato da alcuni anni questa serie di un certo fascino, tra cui Simboli e allegorie, La natura e i suoi simboli, Episodi e personaggi del Vangelo, Eroi e Dei dell'antichità. Attraverso un ricco apparato iconografico, l'A. spiega i vari significati dei gesti che ha voluto riassumere in descrittivi, espressivi, della comunicazione , della disperazione, osceni, rituali, preghiera ed estasi. 

VITTORINO ANDREOLI, Follia e santità, Marietti 1820, Genova-Milano 2005, p. 360, € 15,00 

L'Autore, psichiatra, è conosciuto ai più pubblicando moltissimi libri in larga diffusione. Il testo ripercorre, attraverso le testimonianze scritte, alcuni profili biografici, dandone una valutazione di tipo psicologico-psichiatrico: Gemma Galgani, Caterina da Siena, Bernardo da Chiaravalle, Maria Goretti, Maria Bertilla Boscardin, Giuseppe Moscati e Giovanni Calabria. Il libro nasce tra il 1994 e il 1999 dai seminari tenuti dall'Autore presso il Dipartimento di Psichiatria di Soave (Verona) e risente nella scrittura di tale percorso. L'Autore afferma: «Nego che si possa sostenere ancora che alla santità sia necessaria la normalità e che siano necessari i certificati degli psichiatri per stabilire se una certa persona sia santa oppure no. Credo possibile affermare da parte mia che una persona è isterica e che un processo di canonizzazione la dichiari santa.»

Giovanni Vannucci, Nel cuore dell'essere, Romena, Pratovecchio (AR) 2004, p. 176, € 10,00 

Giovanni Vannucci, Esercizi spirituali, Romena, Pratovecchio (AR) 2005, p. 224, € 10,00 

Vengono proposti dalla piccola casa editrice Romena ( http://www.romena.it ) che fa capo alla Fraternità omonima, alcune omelie (Nel cuore dell'essere) e degli esercizi spirituali predicati alla comunità di padre Giovanni Vannucci, dei Servi di Maria, morto improvvisamente nel 1984. Studioso e insegnante di materie biblie, nel 1967 trova in Toscana la sua dimensione più vera, rifugiandosi in un eremo dove accoglie ogni persona, di ogni religione, con stile semplice e armonioso, in un'apertura sincera. I testi sono meditazioni svolte alla luce della Parola di Dio e rimangono, nonostante siano trascorsi diversi anni, valide e stimolanti per la spiritualità moderna. 

Pierre-marie delfieux, Come monastero la città. Un nuovo volto del monachesimo, Ancora, Milano 2005, p. 326, € 22,00 

I monaci che hanno segnato la storia della Chiesa e della civiltà occidentale hanno soprattutto abitato "fuori" città, considerata il luogo della dispersione. Oggi però la gente vive soprattutto in contesti urbani. La stupenda intuizione di padre Pierre-Marie Delfieux è stata quella di riportare i monaci nel cuore delle città per far sentire alle donne e agli uomini che vivono nella Babele di oggi la vicinanza, la bellezza e la tenerezza di Dio. Questo libro racconta l'esperienza di vita e la spiritualità di questi nuovi monaci che hanno fatto della città le mura e le celle del loro monastero. L'Autore, è stato cappellano della Sorbona di Parigi negli anni intorno al 1968, poi eremita per due anni nel Sahara, nel deserto di Tamanrasset, poi ha fondato le Fraternità monastiche di Gerusalemme nel 1975 e ne è attualmente il Priore generale. 

AA.VV., La mistica del quotidiano, a cura di Piero Ciardella, Paoline, Milano 2005, p. 168, € 9,00 

È ormai divenuto un luogo comune, quando si parla o si scrive di mistica, citare la sentenza di Karl Rahner secondo la quale "oggi, se non si è mistici, non si può essere nemmeno cristiani". La necessità di questa "conversione mistica" del cristiano, che il teologo tedesco prospettava già all'indomani del Concilio Vaticano II, attualmente sembra essere avvertita da molti come un passaggio irrinunciabile per uscire dalla situazione critica in cui versa l'avventura della fede. La mistica è incontro, esperienza vissuta, conoscenza personale di Dio a cui ogni cristiano può, e in qualche misura deve, avere accesso nell'unico spazio che gli è consentito, ovvero nell'oggi della sua avventura esistenziale. Il volume si divide in due parti: percorsi e figure. Nella prima, dopo un'introduzione di Elmar Salmann, Adriano Fabris ci parla di Mistica e silenzio, Ilaria Meoli contribuisce con un'esperienza dal titolo Il lamento di Dio nel dolore dell'uomo? Fra le figure (seconda parte del libro), troviamo il contributo di Marcello Brunini, Il cammino della preghiera in Evagrio il Pontico, Marco Vannini, Dell'uomo nobile. Meister Eckhart e la mistica occidentale, Lubomir Žák, La mistica trinitaria di Pavel A. Florenskij, Armida Pezzini, Edith Stein. La mistica della croce.

JEAN-LUC NANCY, Noli me tangere. Saggio sul levarsi del corpo, Bollati Boringhieri, Torino 2005, p. 83, € 9,50 

Noli me tangere, "non toccarmi" o "non trattenermi": con queste parole, secondo il vangelo di Giovanni, Gesù risorto tiene discosta Maria Maddalena protesa verso di lui accanto al sepolcro aperto. Intimazione paradossale, dal momento che il cristianesimo è la religione eucaristica del corpo e del sangue di Cristo. Ma anche enunciazione di un divieto che ricorre nelle diverse culture sotto forma di tabù del contatto, evocando insieme la ritrazione e l'attrazione, la violenza e il desiderio che appartengono al sacro. Sono queste le armoniche percepibili nelle diverse rappresentazioni della scena evangelica, che nel tempo, e non a caso, si è trasformata in un'iscrizione, in un titolo di genere per un'intera tradizione iconografica, Da Dürer a Tiziano a Rembrandt, dal Pontormo al Correggio al Bronzino. Gesù e la Maddalena vi compaiono come coppia mistica, un corpo di gloria che si nega e un corpo sensibile di peccatrice che lo rivela in quanto presenza-assenza. Il filosofo Jean-Luc Nancy indaga il significato, non solo teologico, della loro tangenza senza contatto, della loro prossimità che non conosce promiscuità. E assimila al gesto cristologico lo stesso dipingere, che riesce a rendere intensa la presenza di un'assenza in quanto assenza. L'Autore insegna Filosofia all'Università di Strasburgo. Il saggio è arricchito dalle tavole iconografiche di alcuni dipinti del "Noli me tangere".

Bruno forte, Vincenzo Vitiello, Dialoghi sulla fede e la ricerca di Dio, Città Nuova, Roma 2005, p. 137, € 10,00 

Qual è il senso della vita? Cos'è il bene e cosa il male? Come può la luce farsi strada nelle tragedie della storia? E poi: cos'è la fede, quale ruolo può giocare all'interno del percorso di ricerca che caratterizza l'esistenza di ogni persona? Domande antiche e sempre nuove, che richiedono il coraggio e il rischio di rispondere, magari aprendo la strada ad altre domande ancora. È quello che fanno i due autori in queste pagine: un dialogo aperto sulla fede e sulla ricerca di Dio, chiamando in causa termini come alterità, ascolto, valori, libertà, amore nella consapevolezza che al di là di ogni certezza o sicurezza, è questo il vero sale della vita. Il volume raccogli il testo di cinque incontri tenuti a Napoli tra dicembre 2003 e aprile 2004. Bruno Forte è stato professore ordinario di teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. Dal 2004 è arcivescovo di Chieti-Vasto. Vincenzo Vitiello è professore ordinario di filosofia teoretica presso l'Università di Salerno. 

VITA MINORUM, LXXVI (2005), n. 1 Gennaio-Febbraio 

Il titolo di questo numero della Rivista di spiritualità e formazione francescana è "Un cuore puro". Fra gli articoli: Thaddée Matura, Il cuore rivolto verso il Signore, in cui viene tracciato un profilo dell'esperienza contemplativa della vita cristiana, partendo dagli scritti di S. Francesco; Ilaria Benzar, Beati i puri di cuore. Essere in Dio e con Dio, prosegue la riflessione sui puri di cuore commentando le beatitudini di Matteo; Chiara Giovanna Cremaschi, Le Lettere ai Corinzi negli scritti di Chiara d'Assisi, continua l'itinerario fra gli scritti della santa alla ricerca di risonanze bibliche; Vincenzo Brocanelli, I francescani costruttori di ponti, partendo dall'esperienza dell'incontro di Francesco con il Sultano, ne ricava una teologia dell'incontro, descrivendo la vocazione francescana a costruire ponti, ossia luoghi di incontro e di condivisione.  La Rivista, diretta da Fr. Tecle Vetrali, è edita da Edizioni Frater di Venezia, E-mail: vitaminorum@virgilio.it

Raimon Panikkar, L'esperienza della vita. La mistica, Jaca Book, Milano 2005, p. 237, € 16,00 

Il titolo riassume il contenuto del libro, ossia la mistica come esperienza integrale della vita, come caratteristica umana per eccellenza. Questo studio vuole far reintegrare la mistica, considerata per lungo tempo un fenomeno più o meno straordinario, a volte patologico, nell'essere stesso dell'uomo: spirito mistico tanto quanto animale razionale ed essere corporale. La mistica quindi non è un luogo per pochi prescelti, ma una dimensione antropologica, qualcosa che appartiene all'essere umano in quanto tale. Tutte le pratiche spirituali, che si chiamino meditazione, yoga, contemplazione, vipassana, ching o altro, ci invitano a concentrarci sull'essenziale, ad essere pienamente coscienti del fatto che siamo vivi e a vivere questa vita nella sua pienezza, senza la tentazione delle distrazioni. L'autore, nato a Barcellona nel 1918, sacerdote dal 1946 è un profondo conoscitore di una pluralità di tradizioni religiose.

Thomas Merton, L'esperienza interiore. Note sulla contemplazione, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2005, p. 259, € 15,50 

Si tratta della prima edizione completa e autorizzata dell'ultimo lavoro di Thomas Merton. È il manoscritto che egli aveva sempre avuto l'intenzione di rivedere, ma che non riprese mai in mano fino al 1968 quando integrò nel testo brevi ma importanti correzioni e aggiunte. Attingendo alla sua esperienza cristiana, ma anche agli scritti e tradizioni orientali che influenzarono in modo così significativo i suoi scritti nell'ultimo decennio della sua vita, Merton presenta la contemplazione cristiana in tutta la sua ampiezza; e mette in luce come la contemplazione non sia semplicemente una parte della vita, ma la vita nella sua interezza. Thomas Merton (1915-1968) è stato monaco trappista ed è considerato uno dei più significativi scrittori spirituali dei tempi moderni. 

Maximiliano Herráiz, Esperienza di un cammino. Trenta giorni in ritiro con Teresa di Gesù e Giovanni della Croce, Edizioni OCD, Roma  Morena 2004, p. 381, € 10,50 

Gli innumerevoli discepoli di questi due grandi maestri della spiritualità cristiana da tempo sognavano di poter disporre di un schema guida per ritiri spirituali, contenuti e linee del loro processo spirituale, e alcuni suggerimenti di discernimento dei loro rispettivi insegnamenti. Tutto questo ce lo offre quest'opera che non deve essere letta velocemente, ma meditata. Al di là dell'utilizzo in ritiri spirituali, è interessante leggere questo libro perché permette la conoscenza quasi tematica delle opere dei due maestri spirituali del carmelo. 

AA.VV., Risvegliare l'esperienza di Dio nell'uomo, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004, p. 170, € 11,00 

La proposta del presente volume può far nascere nel lettore un interrogativo: è possibile una educazione alla vita mistica? Non è forse una contraddizione in termini coniugare l'apprendimento con la passività tipica di un dono che, pur se desiderato, resta sempre affidato alla liberalità sovrana di Dio? La risposta viene, secondo gli autori, dall'etimologia del termine "educare", cioè trarre fuori, portare a livello di coscienza l'immagine di Dio insita in ogni essere umano, che è il costitutivo formale della vita mistica cristiana. L'opera offre il tentativo di una scuola di taglio carmelitano che l'ambizione di formare alla vita mistica, cioè fare mistagogia, fondandosi su salde basi teologiche ed esperenziali, così come le hanno vissute i dottori della Chiesa, Giovanni della Croce, Teresa d'Avila e Teresa di Lisieux. Altri metodi possono rispondere ad esigenze diverse. Resta la consapevolezza che Dio offre a tutti un cammino di unione con lui che s'incarna per uomini diversi in epoche diverse. Nel volume segnalo l'articolo di Luis Jorge González che tratta del counseling spirituale, un argomento di attualità.

Gabriele Nanni, Il dito di Dio e il potere di Satana. L'esorcismo, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004, p. 314, € 18,00 

La cosiddetta teologia della "morte di Dio" porta con sé, come inevitabile corollario, la teologia della "morte di Satana", svuotando Satana da qualsiasi consistenza metafisica e personale e creando un serio problema agli operatori pastorali. In realtà, il Magistero della Chiesa, radicato nella Sacra Scrittura e nella Tradizione, ha sempre cercato di mantenere l'equilibrio tra la tentazione di un pan-demonismo e l'azione concreta e reale del demonio nel mondo. Il presente volume si colloca in questa prospettiva storico-teologica e, pur conservando un taglio giuridico sulla regolamentazione degli esorcismi nella Chiesa, offre un approccio interdisciplinare molto utile proprio sul piano pastorale. I quattro capitoli di cui è composto il volume partono dalla consapevolezza che il diavolo non è un simbolo o una metafora del male nel mondo, ma l'essere pervertito e pervertitore in grado di colpire l'essere umano, perciò dall'analisi dell'agire vittorioso di Cristo contro il demonio si giunge, attraverso la normativa relativa all'esorcismo, a chiarire quanto, tra i fenomeni osservabili ogni giorno, possa essere attribuito a cause puramente naturali, servendosi delle conoscenze scientifiche attuali, o alla realtà dell'intervento diabolico. L'A. è sacerdote diocesano, laureato in filosofia e specializzato in Diritto Canonico.

Tomáš Špidlík, Manuale di spiritualità, Edizioni Piemme, Milano 2005, p. 495, € 19,90 

Già apparso col titolo "Manuale fondamentale di spiritualità" in una prima edizione del 1993, il libro è una sintesi originale e moderna di spiritualità scritta da un profondo conoscitore dell'Oriente cristiano. L'A., sacerdote gesuita, nominato cardinale nel 2003, affronta la tematica a cavallo fra il classico e il moderno in cinque sezioni: 1) teologia spirituale; 2) antropologia spirituale; 3) dottrina sulle virtù; 4) demonologia; 5) doxologia o insegnamento sulla preghiera. Utile come manuale di lettura più che di riferimento.

AA.VV., Coll. Economica dello spirito - I classici della spiritualità cristiana, Paoline, Milano 

Le Paoline hanno iniziato dal 2002 la pubblicazione di alcuni testi classici di spiritualità cristiana già apparsi in precedenti collane dell'Editrice ed ora riproposti in edizione economica tascabile. A partire da Agostino e le sue Confessioni, seguendo con Teresa d'Avila nel Cammino di perfezione, Teresa di Lisieuex nella Storia di un'anima, oltre a testi classici come la Didachè, la Lettera a Diogneto, Giustino con Le due apologie, Aelredo di Rievaulx e la sua opera L'amicizia spirituale. Opera interessante come qualità e prezzo, che mette a disposizione di molti testi di spiritualità classici, ma sempre attuali per la loro importanza e ricchezza.

Giovanni Reale, Valori dimenticati dell'Occidente, Tascabili Bompiani, Milano 2004, p. 462, € 9,50 

Giovanni Reale è uno dei massimi studiosi del pensiero filosofico antico. In questa raccolta di saggi, attraverso l'analisi del pensiero di alcuni fra i più grandi filosofi dell'Occidente dagli inizi della filosofia ai giorni nostri, riscopre e ripresenta al mondo contemporaneo quei valori che non è possibile dimenticare o fingere di ignorare, se si vuole evitare la sconfitta dell'Essere sopraffatto dall'apparire e dal possedere, se si vuole riprendere in mano il timone della nave della civiltà, evitandone il naufragio. I valori di cui parla sono dimenticati, ma non perduti in quanto valori eterni che non possono fuggire o perdersi. Sono i valori essenziali nella società umana, dall'amore all'esistenza dell'anima al sacro al senso eterno: la consapevolezza che non tutto finisce con questa vita, poiché il tempo si apre sull'eternità. Da leggere il saggio "Spogliarsi di tutto" alla pagina 233 su Plotino.

 

 

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